Ci son voluti poco più di tre quarti d'ora per collocare la prima scultura di Pietro Consagra - realizzata su una pesante lastra di travertino rosa di Toscana alta quattro metri e larga due - che trasformerà l'anonimo e triste parcheggio di piazza Fera in un singolare museo all'aperto. Ieri, verso mezzogiorno, la Bifrontale - «un prezioso intreccio di asimmetrìche linee arabescate che si lasciano guardare da entrambi i lati» - è stata imbragata, sollevata dal cassone del camion e (più facile a farsi che a dirsi) dopo un paio d'ondeggi, salite e discese del braccio meccanico è stata fissata al pilastro di cemento armato. L'intera operazione è stata osservata, oltre cha da un capannello di curiosi e appassionati d'arte, anche dal mecenate italoamericano, Carlo Bilotti. Nel pomeriggio, poi è iniziata la collocazione dei quattro "Paracarri", realizzati sempre da Pietro Consagra. Si tratta di altre quattro sculture di due metri e mezzo d'altezza «ispirate -recita una nota dell'ufficio stampa del maestro originario di Mazara del Vallo - agli elementi architettonici nati in epoca,Romana e divenuti capolavori di scultori e architetti d'età Barocca come il Bernini e il Borromini». I quattro "Paracarri" di Consagra «sono stati creati - si legge ancora nella nota dell'ufficio stampa - per stare insieme nella libertà fantastica delle forme. Essi, trasmettono - rimarca il documento - trasmettono il piacere di vivere la fortuna della vicinanza e dell'incontro come note musicali raccordate da un intervallo». La "Bifrontale" e i quattro "Paracarri" saranno inaugurati dopodomani a mezzogiorno. Alla cerimonia oltre a Carlo Bilotti e al sindaco Èva Catizone «sarà presente - informa una nota di Palazzo dei Bruzi - anche il presidente della Commissione Italiana dell'Unesco e la moglie del maestro siciliano, Gabriella Consagra». «Ci troviamo di fronte -ha affermato l'assessore all'Ambiente Giovanna Tartoni - a una svolta epocale. È' estremamente emozionante poter vivere in prima persona momento importantissimo della storia di questa città. Lo considero quasi un privilegio e spero di poterlo condividere non solo con i cosentini ma con tutti i calabresi». Dopo l'inaugurazione della "Bagnante" di Emilio Greco, avvenuta a corso Mazzini la scorsa settimana, dopodomani si concretizza la seconda tappa del percorso che dovrà trasformare la città dei Bruzi in un peculiare - e per molti versi unico esempio meridionale di - museo all'aperto.
Prende forma il Museo all'aperto
Ieri è stata collocata la prima scultura di Pietro Consagra, "Bifrontale", in un parcheggio di piazza Fera. La scultura, alta 4 metri e larga 2, è stata fissata al pilastro di cemento armato dopo un'operazione di sollevamento e fissaggio. La scultura è stata realizzata su una lastra di travertino rosa di Toscana e rappresenta un intreccio di asimmetrìche linee arabesche. Nel pomeriggio, sono iniziati i lavori per la collocazione dei quattro "Paracarri", altre sculture di Pietro Consagra ispirate agli elementi architettonici nati in epoca romana.
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