VENEZIA - Ennesimo rinvio per la riqualificazione del Fontego dei Tedeschi. Ieri il consiglio comunale ha fatto slittare discussione e voto al prossimo 11 marzo. Non c'è pace per la trasformazione dell'immobile del '500 a grande magazzino e, dopo oltre un anno di accese proteste internazionali contro il progetto, ora tocca ai consiglieri comunali. Non sono tuttavia i disegni dell'architetto Rem Koolhaas a creare mal di pancia ma il cosiddetto beneficio pubblico per l'amministrazione. L'opposizione ritiene che 6 milioni di euro siano pochi di fronte al guadagno che avranno i privati in un'area così centrale di Venezia. Tutti passano per il ponte di Rialto e il valore della trasformazione commerciale è più alto. Dopo la protesta goliardica di mercoledì quando tra il pubblico è comparso un wc contro il fatto che oltre ai bagni al Fontego non ci sarebbero altri spazi pubblici, ieri dunque 17 consiglieri hanno firmato una mozione d'ordine (cassata dalla maggioranza) che chiedeva di riportare la delibera nelle commissioni Urbanistica e Commercio per approfondirne ancora i dettagli. A proporla Renzo Scarpa, Gruppo Misto, Pdl, Lega, Cinque Stelle e Impegno per Venezia e Mestre. «Abbiamo bisogno di più chiarimenti su riqualificazione e convenzione con Edizioni property - ha detto - va valutato l'effetto della presenza di flussi quotidiani di 12-15 mila persone in un'area già congestionata». Dalla sua, la maggioranza era riuscita non senza difficoltà a raggiungere l'intesa sull'operazione e per evitare ore e ore di discussione il consiglio ha scelto di interrompere la seduta per trovare una via d'uscita all'impasse. I capigruppo dei partiti si sono quindi riuniti e Claudio Borghello, Pd, ha proposto di far slittare il voto. «Noi riteniamo che la delibera e gli emendamenti di giunta vadano bene e che i 6 milioni di beneficio pubblico siano congrui - ha spiegato - ma c'è tutto il tempo per un ulteriore passaggio con il sindaco». La prossima settimana Giorgio Orsoni si confronterà con l'opposizione sui suoi 50 emendamenti e dopo l'incontro la trasformazione del Fontego sarà approvata in consiglio comunale. Nemmeno l'intesa raggiunta tra capigruppo ieri però ha appianato le divergenze, quando l'assessore all'Urbanistica Ezio Micelli stava per illustrare la delibera è scoppiato il putiferio e Michele Zuin (Pdl) e Renato Boraso (Impegno per Venezia e Mestre) sono saliti sulle barricate. Intorno alle 20 la seduta è stata aggiornata. «Non ne capisco il motivo, la delibera è stata studiata in 4 riunioni di commissioni dal 24 gennaio a oggi», ha detto il Pd Carlo Pagan.