NAPOLI Marino Massimo De Caro è stato la mente della spoliazione della biblioteca dei Girolamini, colui che ha organizzato l'operazione che ha privato la storica collezione di migliaia di preziosi volumi: per questo, secondo la Procura, merita la condanna a dieci anni di carcere. Il pm Antonella Serio ha concluso ieri la sua requisitoria al processo con rito abbreviato che si sta svolgendo davanti al gup Egle Pilla e ha chiesto condanne severe per tutti gli imputati, accusati di concorso in peculato: sei anni e sei mesi per la factotum di De Caro, Viktoriya Pavlovskiy; sette anni per Alejandro Cabello; quattro anni per Paola Lorena Weigandt; sei anni per Mirko Camuri e quattro anni per Federico Roncoletti, tutti ritenuti complici di De Caro nel depredare la biblioteca, nascondere e rivendere i volumi trafugati. I sei imputati, con ruoli diversi, avrebbero portato via nottetempo i libri, mettendoli in scatoloni dopo avere neutralizzato i sistemi di allarme. Quei libri, ripuliti alla men peggio dei contrassegni che li avrebbero resi identificabili, sono poi finiti sul mercato internazionale; molti sono stati ritrovati e recuperati, altri (non si sa ancora bene quanti e quali) sono al momento perduti. Il saccheggio della biblioteca dei Girolamini, ha sottolineato ancora il pm, era stato accuratamente pianificato fin dalla nomina di de Caro a direttore. E la sparizione dei libri sarebbe continuata chissà per quanto tempo ancora, se il professor Tomaso Montanari non avesse reso pubblici i suoi sospetti dando vita all'appello degli intellettuali per allontanare De Caro dalla struttura. Il processo riprenderà il 13 marzo con la discussione degli avvocati; nelle settimane successive il gup emetterà la sentenza. L'ex direttore e i suoi fedelissimi dovranno poi difendersi dall'altra accusa che la Procura muove loro, quella di associazione per delinquere caduta in un primo momento davanti al Riesame: la nuova misura è stata notificata nelle scorse settimane dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale. I pm (oltre ad Antonella Serio titolari del fascicolo sono Michele Fini e Ilaria Sasso del Verme), con il coordinamento del procuratore aggiunto Giovanni Melillo, hanno accumulato una lunga serie di elementi a carico degli indagati. Nell'inchiesta è coinvolto anche l'ex senatore del pdl Marcello Dell'Utri, accusato di peculato: noto bibliofilo, ebbe in regalo da De Caro alcuni volumi, tutti restituiti ad eccezione di una copia dell'Utopia di Tommaso Moro.
Furti di libri ai Girolamini, chiesti 10 anni per De Caro
Il professore Marino Massimo De Caro è stato accusato di aver organizzato la spoliazione della biblioteca dei Girolamini a Napoli. La Procura ha chiesto condanne severe per tutti gli imputati, accusati di concorso in peculato. De Caro è stato accusato di aver pianificato l'operazione con la nomina come direttore della biblioteca. I sei imputati, con ruoli diversi, avrebbero portato via nottetempo i libri, mettendoli in scatoloni dopo avere neutralizzato i sistemi di allarme. I libri sono poi finiti sul mercato internazionale, molti sono stati ritrovati e recuperati, altri sono al momento perduti. Il processo si riprenderà il 13 marzo con la discussione degli avvocati.
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