Rischiano di prolungarsi ancora i tempi «infiniti» per l'avvio dei lavori al restauro del Colosseo. L'ombra del Consiglio di Stato si allunga infatti sul monumento che - come ribadito da tutti gli esperti- ha urgente bisogno di cure, che interesserebbero anche il consolidamento dell'Anfiteatro Flavio. La ditta Lucci, arrivata seconda alla gara d'appalto per la prima tranche dei lavori (pari a circa 8 milioni di euro), ha deciso infatti di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che lo scorso 5 febbraio ha aggiudicato la gara alla società Gherardi. prima classificata. «Le motivazioni che dovevano seguire il dispositivo non sono arrivate - ha spiegato l'avvocato della ditta Lucci, Diego Vaiano-. Noi le abbiamo aspettate per parecchio tempo, alla fine mi sono visto costretto a presentare l'appello soltanto sul dispositivo, per poi farne un secondo con i motivi aggiunti». Secondo l'avvocato Vaiano, la mancata pubblicazione delle motivazioni da parte del Tribunale amministrativo «è inspiegabile». La decisione di ricorrere al Consiglio di Stato anche senza la sentenza è scattata anche per avanzare la richiesta di bloccare la firma del contratto che dà alla società Gherardi, vincitrice dell'appalto, il via libera sull'inizio dei lavori. «Normalmente si aspettano le ragioni della sentenza- specifica ancora l'avvocato Vaiano - ma tardavano, e allora abbiamo deciso di presentare comunque il ricorso, anche per chiedere la tutela cautelare sulla stipula del contratto». Se il ricorso al Consiglio di Stato determinerà un ulteriore ritardo sull'inizio dei lavori di restauro si potrebbe sapere già la prossima settimana, quando con la convocazione di una Camera di consiglio il giudice del Consiglio di Stato potrebbe decidere se accogliere la richiesta di tutela cautelativa del contratto.
ROMA Colosseo, si allungano i tempi. Ricorso al Consiglio di Stato
Il Colosseo potrebbe rischiare di non essere pronto per l'avvio dei lavori di restauro. La ditta Lucci, arrivata seconda alla gara d'appalto per la prima tranche dei lavori, ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha aggiudicato la gara alla società Gherardi. La mancata pubblicazione delle motivazioni della sentenza è stata considerata inspiegabile. La ditta Lucci ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato e ha chiesto la tutela cautelare sulla stipula del contratto. Se il ricorso sarà accettato, potrebbe determinare un ulteriore ritardo sull'inizio dei lavori di restauro.
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