Pompei. Luigi Crimaco, direttore del museo civico «Biagio Greco» di Mondragone, è il nuovo city manager della soprintendenza archeologica di Pompei. Quarantanove anni, sposato con due figli, originario di Pozzuoli, ha da poco pubblicato un libro intitolato da «Puetoli a Pozzuoli, scavi e ricerche sulla rocca del rione Terra». Il nuovo direttore amministrativo sarà a Pompei dalla prossima settimana. Fresco di nomina, l'archeologo Luigi Crimaco, non nasconde il suo entusiasmo. Il city manager, che succede al generale dell'aeronautica militare Giovanni Lombardi, è uno studioso della Pompei archeologica. In verità, secondo quanto da lui stesso dichiarato subito dopo la notizia, questa poltrona proprio non se l'aspettava. Con un pizzico di modestia Crimaco ha affermato: «Sono rimasto positivamente sorpreso ma anche e soprattutto orgoglioso che la scelta del city manager sia caduta su di me». Una scelta, di fatto, non casuale. Infatti Crimaco ha alle spalle diverse esperienze professionali di spessore. Ha svolto lavori in altre realtà archeologiche su territorio nazionale e regionale, tra le quali anche l'area degli scavi di Pozzuoli dove, per ben tredici anni, insieme a un'equipe di archeologi ha portato alla luce scoperte molto importanti. Per quanto riguarda Pompei, Crimaco assicura che non si lascerà prendere dalla passione di scavare nell'area archeologica più «corteggiata» dagli studiosi del suo campo: «Svolgerò esclusivamente quello che sarà il mio compito, lasciando al soprintendente Pietro Giovanni Guzzo, studioso a livello internazionale, le scelte da fare in questo settore». L'obiettivo da raggiungere, stando alle intenzioni di Crimaco, e prima ancora di avviare qualunque tipo di iniziativa concreta, sarà il dialogo: «Con tutti, indistintamente, per meglio valorizzare la storia e le risorse degli scavi di Pompei». Dialogo e confronto, questo il binomio sul quale il city manager dice di puntare per il rilancio dell'area archeologica. Una linea che dovrebbe servire a smorzare quel clima teso che si è venuto a creare all'interno del complesso degli Scavi e che si ripercuote sull'intero settore turistico-archeologico.