SAN MARTINO DI LUPARI. Bloccato da Roma il progetto della tangenziale di Lovari: il ministro dei beni culturali Giuliano Urbani ritiene la documentazione sulla variante alla Sp 39 trasmessa dal comune «sintetica e priva di relazione tecnica». E' datata 10 marzo l'interrogazione parlamentare a risposta immediata rivolta al ministro dal deputato Andrea Colasio (Margherita) su richiesta del «comitato per la Mottarella». La Soprintendenza archelogica specificava che l'area è «sottoposta in via cautelare a tutte le disposizioni di tutela dettate dal codice dei beni culturali» e chiedeva all'ente competente la copia del progetto relativo alla variante Sp 39. «A fronte di tale richiesta, il Comune ha trasmesso una documentazione priva di elaborati cartografici di progetto e perciò non sufficiente per una compiuta valutazione». Il ministero dei beni culturali ha chiesto la trasmissione della documentazione integrativa e, allo stesso tempo, «invita il Comune a non intraprendere alcuna operazione inerente all'avvio dei lavori stradali». Il comitato, attivo da ottobre, non nasconde la sua soddisfazione. Proprio domenica, durante una conferenza sulla viabilità in municipio, il comitato aveva ottenuto l'appoggio dei candidati alla presidenza regionale Giorgio Panto e Massimo Carraro. Rosanna Toniazzo, Elisa Sgarbossa, Ottorino De Santi, Anna Maria Santini e Devis Sartor, fondatori del «comitato per la Mottarella», sin dall'inizio sono stati spalleggiati da Bruno Baggio, che dai banchi dell'opposizione ha sempre cercato di portare avanti le loro ragioni. In 5 mesi sono state raccolte 1.300 firme contrarie a quella strada, ma senza esito, perciò il responso del ministro è salutato come una vittoria; «Siamo davvero felici commenta un rappresentante del comitato Speriamo di aver messo la parola fine a questa storia, e se così non fosse, ci troveranno sicuramente davanti ai trattori, al momento dell'inizio dei lavori».