L'anticipazione Il rimpasto di Rossi Ceccobao fuori Ceccarelli ai trasporti FUORI Ceccobao, dentro Bugli. Dopo il terremoto delle politiche, in Toscana si rinnova la giunta regionale dove Rossi rimescola le carte e la distribuzione delle deleghe. Tra meno di una settimana il presidente annuncerà ufficialmente le novità a cui sta già lavorando. Per completare il quadro manca ancora un tassello, ossia la questione dell'uscita dell'assessore Cristina Scaletti, seconda nella lista toscana della Camera di Centro Democratico. Il suo seggio in Parlamento scatterà solo se Bruno Tabacci, capolista in due regioni, opterà per il collegio della Sicilia (dove il partito ha preso più voti) e non per quello della Toscana. Alla sua decisione è legata non solo la sorte personale di Scaletti ma anche il nuovo disegno degli incarichi. Uno dei cambiamenti riguarda l'assessorato ai Trasporti, finora guidato da Luca Ceccobao del Pd, ex sindaco di Chiusi, dal 2001 al 2009 membro della deputazione generale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e, all'epoca della sua chiamata in giunta, uomo di fiducia di Franco Ceccuzzi con cui durante gli ultimi due anni sembra però che avesse raffreddato i rapporti. Una delega spinosa quella che gli era stata affidata e non solo per le continue proteste dei pendolari delle ferrovie toscane e le sanzioni per disservizi e ritardi con cui puntualmente ogni anno la Regione colpisce Trenitalia (azienda di cui Ceccobao è stato peraltro dipendente). Il compito più delicato di questa prima fase della legislatura è stata la gara unica per il trasporto pubblico su gomma, che ha subìto notevoli ritardi ed ha incontrato più difficoltà del previsto. A metà mandato Rossi decide così di affidare la gestione di un dipartimento pesante come quello delle Infrastrutture a un uomo di maggiore esperienza, l'aretino Vincenzo Ceccarelli del Pd, consigliere regionale. Al posto dell'ex assessore al Bilancio Riccardo Nencini, leader del Psi eletto al Senato nelle Marche, non entrerà un socialista ma un altro dei Democratici, l'attuale capogruppo in consiglio regionale Vittorio Bugli, empolese. Se Scaletti diventasse deputata, Rossi spacchetterebbe la sua delega. Commercio e Turismo andrebbero a Bugli mentre la Cultura diventerebbe un assessorato a sé. E Rossi vorrebbe affidare quell'incarico a un nome di prestigio, possibilmente una donna, che dovrà avere come requisiti fondamentali l'essere già nota e apprezzata nel settore dei Beni culturali, avere capacità manageriali e organizzative, sensibilità artistica e pedigree di fiorentina doc. Non sarà facile trovare una figura che corrisponda al profilo ideale che il governatore ha in mente, di sicuro lo scouting inizierà nel momento stesso in cui Scaletti dovesse essere eletta. Bilancio e Personale, le deleghe che aveva Nencini, potrebbero non andare a nessuno, sembra che Rossi abbia intenzione di assumerne direttamente la responsabilità. Se Bugli entrasse in giunta si aprirebbe la questione del capogruppo del Pd e qui potrebbero entrare in gioco i renziani del consiglio che da tempo reclamano un posto di maggiore visibilità. I nomi possibili sono quelli di Nicola Danti e di Enzo Brogi, entrambi vicini al sindaco di Firenze. Sarà il gruppo a dare la sua preferenza. In ogni caso Rossi, nella ritrovata armonia con Renzi, sembra propenso ad assecondare questa soluzione, contando sul fatto che anche il rimpasto di Palazzo Vecchio faccia emergere elementi di novità e di contaminazione tra le componenti ex rivali alle primarie. In vista del rimpasto anche il Pdl manda a Rossi un messaggio: «Il presidente colga l'occasione per risparmiare un bel po' di soldi pubblici», dice il capogruppo berlusconiano Alberto Magnolfi. «Attui da subito la riduzione a otto degli assessori, che sarà comunque obbligatoria nella prossima legislatura. Sarebbe un modo semplice e concreto per dimostrare che si è capito qualcosa del forte messaggio emerso dalle urne. Invece Rossi apparecchierà poltrone inutili per ragioni di equilibri politici interni al Pd e alla maggioranza ».
TOSCANA -Cultura, rebus Scaletti: un'altra donna se lascia
Il presidente della Toscana, Rossi, sta lavorando per un nuovo rimpasto della giunta regionale. Il suo compito è quello di riassegnare le deleghe e di decidere chi diventerà l'assessore ai Trasporti. L'attuale assessore, Luca Ceccobao, potrebbe essere sostituito da Vincenzo Ceccarelli, un altro membro del Pd. La questione dell'uscita dell'assessore Cristina Scaletti, seconda nella lista toscana della Camera di Centro Democratico, è ancora aperta. Se Scaletti diventasse deputata, Rossi potrebbe spostare la sua delega. Il governatore ha anche intenzione di assumerne direttamente la responsabilità.
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