michele guccione Palermo. Il Soprintendente del mare della Sicilia, Sebastiano Tusa, ha ritrovato su un basso fondale di fronte al castello di Solanto il relitto di una nave ellenistica del III o II secolo a. C., che trasportava tegole con bordo sagomato e mattoni rettangolari, probabilmente prodotti nell'antica città di Calacte (l'odierna Caronia), dominata dai greci; ma è affondata nei pressi dell'antico porto fenicio di Solanto, nel cui sito sono state trovate fornaci per la produzione di anfore. Il relitto si trova al confine tra i due domini spesso in guerra. La nave urtò sugli scogli delle Formiche durante un normale scambio commerciale e si inabissò gradualmente? O era un viaggio di contrabbando in guerra e fu presa d'assalto? Oppure era stata impiegata dai romani che conquistarono queste terre dopo il 240 a. C.? Il rompicapo potrà essere risolto da una campagna di scavi e aiuterà gli studiosi a ricostruire un secolo di storia economica dell'Isola di cui si sa poco. Con Tusa si sono immersi Franco Balistreri della Soprintendenza, Salvo Ferrara e Francesco Farina dell'associazione «Pagine di mare», con l'ausilio della Guardia costiera del Circomare di Porticello, guidata dal tenente di vascello Silviamaria Malagrino. Sotto strati di posidonia e sabbia si nota un carico di tegole ampie 50 per 30 centimetri con bordo sagomato, e mattoni rettangolari, compatibili con quelli ritrovati nel sito di Kàle Aktè (o Calacte); un'ancora, parti lignee della nave, resti di anfore. Si farà un campo scuola per giovani archeologi. Proseguendo gli scavi sarà possibile datare il relitto tramite il resto del carico, ceramiche e oggetti dell'equipaggio, oltre alle analisi col carbonio 14. 28022013
SICILIA - Ritrovato relitto di nave ellenistica nel mare sotto il castello di Solanto
Il Soprintendente del mare della Sicilia, Sebastiano Tusa, ha ritrovato il relitto di una nave ellenistica del III o II secolo a. C. su un basso fondale di fronte al castello di Solanto. La nave trasportava tegole con bordo sagomato e mattoni rettangolari, probabilmente prodotti nell'antica città di Calacte. Il relitto si trova al confine tra i due domini spesso in guerra. La nave potrebbe essere stata affondata durante un normale scambio commerciale o durante un viaggio di contrabbando in guerra. Gli scavi potrebbero aiutare gli studiosi a ricostruire un secolo di storia economica dell'Isola di Sicilia.
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