Gli impegni del sindaco: recupero del Carmine e ritorno di funzioni e uffici nel centro storico PROGETTI E CANTIERI Rivisto il piano di intervento per sistemare le pietre: si spenderanno 250mila euro e non gli 800 mila previsti Nuovi banchi in sintonia con l'arredo urbano Contatti con privati interessati a investire nel vecchio complesso dell'ortofrutta Si cercano fondi per procedere intanto con la ripulitura Gli ambulanti resteranno dentro le Mura Da marzo un merc ato artigianale in piazza S. Francesco ogni seconda domenica del mese di Marco Innocenti wLUCCA È vero, la situazione di bilancio non consente al momento gli investimenti di cui la città avrebbe un gran bisogno, ma anche con ridotte risorse a disposizione qualcosa si può e si deve fare. E dopo la fase di studio esiste finalmente un programma di interventi che possono partire. Lo assicura il sindaco, Alessandro Tambellini. Sindaco, nell'attesa che ci siano indicazioni certe (e finanziamenti) dal piano strutturale, ci sono interventi da avviare subito per rivitalizzare il centro, riqualificandolo e riportando o impedendo la fuga di altre funzioni? «Abbiamo intenzione, con i lavori del Piuss (progetto di recupero urbano Lucca Dentro), di riportare in centro gli uffici del Comune oggi fuori dalle Mura. Nell'ex caserma Lorenzini verrà realizzato un grande front-office che vedrà concentrati tutti i servizi al cittadino. Alla Lorenzini troveranno la loro nuova sede anche i vigili urbani. L'edificio che ospita la polizia municipale diventerà invece la sezione distaccata di Viareggio del Tribunale di Lucca. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca inizieranno presto i lavori di riqualificazione delle Mura. Inoltre posso dire che abbiamo ottenuto il finanziamento per procedere, in accordo con la Sovrintendenza, alla riqualificazione di Piazza San Michele. Abbiamo optato per un'operazione di manutenzione più snella rispetto a quella ipotizzata dalla precedente amministrazione, che vedeva un costo complessivo di circa 800 mila euro. Il costo dell'intervento che andremo ad effettuare sarà di 250 mila euro, in parte finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio. È stato costituito un gruppo interno di lavoro inter-settoriale che sta seguendo la progettazione, proprio nell'ottica di valorizzare le forze a disposizione e contenere i costi. I lavori termineranno entro l'anno: vorremmo riportare il tradizionale mercato del Settembre Lucchese nella propria sede storica. Anche il mercato sarà riqualificato attraverso l'utilizzo di strutture maggiormente coerenti con l'arredo urbano. Altro aspetto, sebbene non riguardi il centro, che vorrei sottolineare è che abbiamo ricevuto una proposta molto interessante per la realizzazione di un centro polifunzionale dedicato alle arti che potrebbe consentire di ospitare grandi eventi e anche di realizzare la produzione di progetti culturali di vario genere. Questa grande struttura potrebbe rappresentare uno degli strumenti a disposizione di una grande fondazione culturale che racchiuda tutte le esperienze presenti in città e le organizzi in modo da poter collocare Lucca, e magari anche i brand culturali collegati alla nostra città, Puccini su tutti, su un livello di primo piano nello scenario culturale mondiale. È chiaro che un'opera di questo tipo dovrà essere discussa all'interno del piano strategico e successivamente inserita nel piano strutturale, dopo una consultazione ampia con la cittadinanza. Un'opera di questo tipo potrebbe svolgere funzione di polo di attrazione per il turismo di qualità. Con un buon sistema di collegamenti verso il centro, potrebbe rappresentare un ulteriore sviluppo per il nostro territorio». Per il mercato del Carmine, nell'attesa di capire cosa se ne vuol fare e come (ma si aspetta da più di 30 anni) non si potrebbe intanto provvedere a ripulirlo e renderlo igienico e un po' più accogliente? Non si potrebbe riportarvi in maniera permanente qualche attività legata al settore dell'agroalimentare tipico e di filiera o utilizzarlo anche per le tante mostre dell'artigianato che costellano anche altri luoghi della città? Sono da scartare le proposte della Coldiretti per farne una delle sedi dei mercati contadini? E' pensabile riaprire l'accesso, di giorno, alla piazza del Carmine anche per non residenti? «Stiamo lavorando per cercare di rendere sostenibile l'intervento di privati che si sono già dimostrati interessati a compiere azioni di bonifica pur mantenendo, per il mercato, la funzione originale. Stiamo pensando di riportare anche attività legate al settore agro alimentare tipico, nell'ottica di valorizzare i prodotti della nostra agricoltura non soltanto per rilanciare il settore, ma anche per disporre di un importante strumento di attrazione verso il turismo nazionale ed internazionale. I prodotti agroalimentari lucchesi sono da tempo un elemento di marketing territoriale che valorizza non solo il comparto, ma tutto il sistema economico della città e del territorio. Tutte le proposte che sono supportate da un piano finanziario in grado di dare prospettive a lungo termine saranno valutate anche con una consultazione ampia di categorie e cittadini. Riguardo all'accesso delle automobili al mercato, credo che significherebbe aumentare la mole di traffico nel centro, contro al piano di pedonalizzazione. Contemporaneamente alla riqualificazione del complesso, dovremo però studiare metodi di accesso per garantirne una maggiore fruibilità. Non abbiamo in questo momento risorse per procedere intanto ad una ripulitura dello stabile, ma è un nostro obiettivo e stiamo cercando i finanziamenti necessari, anche attraverso la Polis». Si parla della sistemazione del mercato ambulante. Sarebbe un assurdità e un danno toglierlo dal centro storico e, in particolare, portarlo allo stadio dove già è stato per anni fonte di problemi per la viabilità, le partite di calcio e il parcheggio dell'ospedale, sottratto a personale Asl e parenti dei malati. In quasi tutte le città d'arte il mercato ambulante è nel cuore del centro storico. Non si potrebbe pensare ad una ubicazione più centrale? «Stiamo valutando eventuali spostamenti. La questione dovrà essere discussa con le associazioni di categoria e tutti i soggetti coinvolti. Gli uffici hanno già fatto alcuni studi tecnici che al momento ci dicono che non è possibile una localizzazione del mercato ancora più interna al centro. Se sarà mantenuto all'interno delle Mura, l'unica ubicazione possibile sembra quella attuale. Abbiamo valutato anche il trasferimento in zona stadio o parcheggio delle Tagliate, ma entrambe le soluzioni presentano controindicazioni. Riguardo ai mercati, a partire da marzo sperimenteremo in Piazza San Francesco la presenza di un mercatino artigianale ogni seconda domenica del mese». Si è parlato di riportare funzioni nella ex sede della Guardia di Finanza in piazzale Risorgimento. Doveva tornarci l'Agenzia delle Entrate oppure accogliere la sede dei vigili urbani. Ipotesi tramontate? «Riguardo alla sede dei vigili, sarà spostata nell'ex Caserma Lorenzini una volta ultimati i lavori del progetto Lucca Dentro. L'immobile ex Finanza è del Comune e stiamo valutando se dismetterlo (come imporrebbe la carenza di risorse in bilancio) o farne un polo di servizi scolastici. Gli uffici finanziari vogliamo riportarli all'interno del centro, tra questi anche la sede dell'Agenzia delle Entrate». I giovani chiedono spazi e la loro presenza farebbe rivivere la città. Utopia utilizzare per loro un paio di casermette delle Mura, da gestire in convenzione, e aprire in modo permanente l'Agorà almeno fino a mezzanotte? «Uno spazio che nel prossimo futuro potrebbe essere a disposizione dei giovani, è la Casa del Boia. I giovani hanno bisogno di nuovi spazi in cui poter esprimere il loro interessi».
Il Tirreno
28 Febbraio 2013
LUCCA - Lavori in piazza torna il mercato in San Michele
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