Il governatore Rossi attacca i Benetton, usciti dalla società dello scalo fiorentino «Volevano un aeroporto da 8 milioni di passeggeri» Varato il "piano della piana" In autostrada da Prato a Firenze a 100 km all'ora Da Firenze a Prato a 100 all'ora. E' quanto proporrà la Regione Toscana alla società Autostrade.Sia per il tratto dell'A1 da Calenzano al casello di Scandicci che per quello dell'A11 che da Firenze nord va a Prato. L'abbassamento del limite di velocità dovrebbe servire ad abbassare l'inquinamento. È quanto annunciato dal presidente della Regione Enrico Rossi, illustrando gli interventi previsti per la Piana fiorentina. «Ci dovremo mettere d'accordo con Società Autostrade - ha detto il governatore - per la A11 potremo intervenire presto visto che entro marzo la Regione dovrà dare la Via (Valutazione di impatto ambientale) per la terza corsia. Per la A1 intendiamo raggiungere l'obiettivo rilanciando l'apposito tavolo tecnico e rilasciando una nuova Via». di Mario Lancisi wFIRENZE Rossi attacca i Benetton. «In testa avevano l'idea di fare a Firenze un aeroporto come a Venezia dove ci sono 8 milioni di passeggeri. Ma non si può. Chi pensa di sviluppare lo scalo fiorentino oltre ciò che è realisticamente possibile se lo levi dal capo», ha sostenuto il presidente della Regione Enrico Rossi, presentando ieri a Firenze la variante al Pit, il piano di indirizzo territoriale della piana fiorentina, dove verrà realizzata la nuova pista dell'aeroporto, approvato dalla giunta. «La variante è un atto di governo di alto profilo che interessa una parte centrale della Toscana dove sorgerà il più grande parco agricolo d'Europa. Daremo vita a una grande area verde in cui non ci sarà più cementificazione e faremo una serie di interventi per il miglioramento della qualità dell'aria e dell'assetto idraulico della zona», ha spiegato Rossi. Nella piana che da Firenze si stende fino alle porte di Prato verranno costruiti nei prossimi anni un inceneritore e la nuova pista dello scalo fiorentino, la cosiddetta parallela convergente al raccordo dell'autostrada A11, che sarà monodirezionale per escludere il sorvolo sulla città. Per attutire l'impatto ambientale di queste due opere, la variante prevede lo stop al cemento per 30 anni, il parco, il limite di velocità nella cintura fiorentina e la tramvia che da Peretola arriverà fino a Sesto Fiorentino e a Campi Bisenzio, grazie a un investimento di 500 milioni. Altro intervento riguarda il collegamento tra Lastra Signa e Prato, per circa 7 milioni di euro. Tre milioni saranno invece destinati a interventi agricoli all'interno del nuovo parco e un milione per la tutela delle aree umide. Ma la variante è funzionale allo sviluppo aeroportuale. «L'approveremo il giorno dopo che avremo costituito l'holding tra gli aeroporti di Pisa e di Firenze. L'unione tra i due scali rispetterà gli equilibri fin qui raggiunti e consentirà un nuovo sviluppo in una divisione di compiti tra Firenze e Pisa», ha sottolineato Rossi. In base ad uno studio di Irpet infatti su 100 passeggeri a Pisa 84 utilizzano l'aeroporto per motivi turistici, a Firenze invece solo 39 mentre 61 partono e arrivano a Peretola per ragioni legate agli affari. Sempre secondo l'Irpet lo scalo fiorentino conterà da qui al 2030 da 3 a 4,5 milioni di passeggeri e Pisa quasi il doppio. Firenze avrà una ricaduta positiva sul Pil regionale da 173 a 406 milioni, e dovrebbere creare da 2500 a 5900 nuovi posti di lavoro. Per quanto riguarda i tempi, entro giugno dovrebbe essere approvata la variante al Pit.Dopodiché la società dell'aeroporto fiorentino presenterà (entro la fine dell'anno) lo studio di fattibilità della nuova pista. Infine Rossi ha difeso la politica di intervento della Regione nelle quote societarie dello scalo di Firenze. «La Regione Toscana ha agito con il buon senso del padre di famiglia che investe un gruzzolo in una impresa interessante. Penso che la Regione debba essere ancora più presente in Adf per favorire il processo di integrazione con lo scalo di Pisa», ha sottolineato Rossi. «Meglio investire i soldi nei nostri aeroporti che nell'Antonveneta», ha esclamato polemico il Governatore. Che ha teso a difendere la presenza pubblica negli scali toscani. «Ad esempio l'aeroporto di Pisa ha sempre reinvestito i propri utili», ha concluso Rossi.
TOSCANA - Nuova pista e tanto verde ma Peretola non sarà super
Riassunto in 200 parole:
Il governatore della Toscana Enrico Rossi ha annunciato che la Regione intende abbassare il limite di velocità sulla cintura fiorentina da 100 km/h a 80 km/h per ridurre l'inquinamento. Questo intervento sarà previsto nel "piano della piana", un piano di indirizzo territoriale che prevede la realizzazione di una nuova pista per l'aeroporto di Firenze e la costruzione di un inceneritore nella zona. La variante al Pit, che è stata presentata ieri a Firenze, prevede anche lo stop al cemento per 30 anni e la realizzazione di un parco agricolo d'Europa.
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