LUCCA Dal 2010 all'estate del 2012 l'area della Murella, alla confluenza dell'Esarulo nel Serchio, poco a monte di Castelnuovo, ha conosciuto, assieme all'attività del cantiere stradale che completava la "Variante di Castelnuovo", l'impegno degli archeologi (Paolo Notini e Silvio Fioravanti), che sono riusciti con la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana a contemperare l'esigenza di documentazione integrale del patrimonio archeologico con il progetto di realizzazione del manufatto stradale. La mostra, nella Casermetta del Museo di Villa Guinigi racconta questa storia. Il sito della Murella diviene, nel percorso della mostra, il punto nodale di un itinerario nel sistema di insediamento etrusco della Valle del Serchio e dell'Arno fra VI e V secolo a.C., consentendo di entrare negli aspetti della vita quotidiana, delle attività produttive, dei traffici di un abitato posto nel crocevia del sistema stradale che raccorda l'Etruria tirrenica con il distretto etrusco dell'Emilia occidentale. Ceramiche, attrezzatura tessile e metalli, restaurati nel Centro di restauro della Soprintendenza, invitano il visitatore a partecipare alla vita quotidiana degli Etruschi della Valle del Serchio degli anni intorno al 500 a.C. L'insediamento era già conosciuto per le ricerche condotte dalla Soprintendenza nel 2004-2005, che consentirono di valutarne la consistenza e di motivare la conseguente strategia di tutela, ma con gli scavi estensivi del 2010-2012 sono stati messi in luce lembi di un abitato protetto su due lati dai fiumi (Serchio ed Esarulo), sul terzo da un terrapieno artificiale evidente per chi percorra la nuova strada; 'aree di servizio' (acciottolati) lo scandiscono in settori residenziali e produttivi, articolati da strutture testimoniate soprattutto dagli alloggiamenti dei pali portanti in legno, distribuiti secondo un rigoroso orientamento nordsud. . Risaltano, in particolare, le testimonianze della vita quotidiana, con la suppellettile del banchetto, per la preparazione dei cibi e l'immagazzinamento delle derrate alimentari. A queste si aggiunge la consistente evidenza delle attività tessili (pesi da telaio, fuseruole) e mercantili (pesi da bilancia), che erano favorite dalla posizione del sito, che segna il punto in cui gli itinerari transappenninici raggiungevano il fiume. Inaugurazione domani ore 11-12.30 e 13.30-19:30 - dal martedì al sabato: ore 9:30-12:30 e 13:30-19:30 - periodo di apertura della mostra: fino al 21 marzo - 21 marzo: ore 10:00-13:30; giorni di chiusura: lunedì e domenica.