Il regolamento urbanistico cancella l'ipotesi di qualsiasi attività di termovalorizzazione Un secco no agli inceneritori e a nuovi impianti di termovalorizzazione. Il regolamento urbanistico, di recente adozione, travolto da esposti, polemiche e conflitti di interesse veri o presunti, propone in realtà significative novità per il territorio: su tutte la definitiva cancellazione dell'impianto del Pollino. «Sono fiero - afferma il capogruppo dell'Italia dei valori, Fabio Simonini - di fare parte di una maggioranza che ha saputo gridare il suo no a qualsiasi tipo di impianto di incenerimento sul nostro territorio, il suo no a qualsiasi attività di termovalorizzazione, trattamento o selezione di rifiuti e o produzione di energia attraverso la combustione nell'area dove invece fino a poco tempo fa tutto ciò avveniva. Il prezzo che la nostra comunità ha versato nel corso di questi decenni è incommensurabile, sia in termini di vite sia in termini di inquinamento. La politica aveva aperto l'impianto, i comitati dei cittadini, grazie al loro impegno civico testimoniato spesso nella solitudine più assordante, hanno saputo chiuderlo, e questo varrebbe loro il più alto riconoscimento civile». Simonini, che plaude al mancato via libera a nuovi insediamenti abitativi nelle zone di Crociale e Vaiana e ancora «alla perimetrazione dei centri abitati, con una distinzione chiara, non interpretabile, tra l'assetto urbano e il territorio rurale», non dimentica, ad ogni modo, le conseguenze legate a scelte urbanistiche precedenti. «Non posso ignorare - aggiunge infatti il rappresentante in consiglio comunale del gruppo Italia dei Valori - come siano presenti all'interno del regolamento convenzioni ereditate dal passato, giudicate come inevitabili. Convenzioni che però mettono a dura prova anche lo stomaco del più forte. Ecco è bene sottolineare come esse siano un'eredità pesante, da cui però - è la conclusione di Simonini - voglio rimarcare la mia totale estraneità, eredità che pesa in una maniera indicibile sulla mia coscienza».(l.b.)
PIETRASANTA No definitivo all'inceneritore del Pollino
Il regolamento urbanistico recentemente adottato cancella l'ipotesi di qualsiasi attività di termovalorizzazione, escludendo nuovi impianti di incenerimento. Il capogruppo dell'Italia dei valori, Fabio Simonini, afferma di essere fiero di aver partecipato alla maggioranza che ha gridato "no" a qualsiasi tipo di impianto di incenerimento sul territorio. La comunità ha pagato un prezzo alto in termini di vite e inquinamento. Il regolamento prevede anche la perimetrazione dei centri abitati e la mancata via libera a nuovi insediamenti abitativi nelle zone di Crociale e Vaiana.
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