Ma Cristiano Vadi (segretario comunale Pd) non ci sta: «Protesta contro il governo centrale, qui abbiamo retto» ALBINIA Albinia covo di grillini? Stando ai risultati elettorali di ieri pare proprio di sì, con il Movimento 5 Stelle che asfalta gli altri due partiti in corsa con 708 voti alla camera e 610 al senato. In coda il Pd con 555 alla camera e 558 al senato e Pdl rispettivamente con 484 e 451. Un risultato, questo riscontrato nella frazione lagunare, che rispecchia certamente lo stato d'animo del popolo italiano, ma che supera i dati percentuali a livello nazionale. Ovvio che termini di paragone non siano ammissibili in questo senso, ma la soglia di circa il 32 nel territorio della bassa maremma fa riflettere sulla cognizione di voto di ogni cittadino sulle rive dell'Albegna. Quello che è successo nelle giornate di domenica e lunedì è un segnale forte che si è voluto lanciare al proprio governo, senza però volersi assumere del tutto la piena responsabilità di questo gesto. Sì, perché stando ad un sondaggio tra la gente del paese, solo il 30 dei "grillini" si dichiara "fiero" della croce apposta sul simbolo del movimento. Il resto della gente ammette di aver ceduto alla debolezza scaturita dall'assenza di qualsiasi altro partito da prendere come riferimento per i prossimi anni di governo. Altri ancora, timidamente, di averlo votato ma di non volerlo far sapere. Che l'alluvione di novembre e le continue risposte disattese alle istanze dei cittadini albiniesi ci abbiano messo lo zampino è anch'essa una opzione da prendere in considerazione, anche se scartabile dai rappresentanti politici della zona. Primo fra tutti Cristiano Vadi, segretario comunale Pd, il quale giustifica la scelta di voto come «un dato che va contro al governo centrale ed alla sua latitanza ed un messaggio chiaro di rinnovamento e attenzione ad un mondo in difficoltà come quello dei giovani e della piccola impresa». Secondo il segretario, il Partito Democratico rimarrebbe l'unico organizzato sul territorio, seppur con una perdita che si aggira al 10 del proprio elettorato rispetto alle elezioni del 2008. «E' un risultato criptico prosegue Vadi e difficile da commentare su sole tre sezioni. Anche il voto di Orbetello si allinea a quello nazionale, e, nonostante le difficoltà in cui si trova il Pd a livello comunale, il nostro partito ha retto il colpo». Sulla stessa lunghezza di pensiero l'assessore all'urbanistica Alessandro Ragusa, in bilico tra Pd e Sel. «Continuo a credere che il voto politico non sia di protesta contro l'amministrazione locale, ma i partiti tradizionali, sia a destra che a sinistra, che non hanno fatto nulla per un territorio devastato dai fatti di novembre». Un "voto di pancia" è invece il verdetto del rappresentante di Fratelli D'Italia, entrato di diritto in parlamento come "miglior perdente" con le liste del centro destra. «A livello locale il M5s non è rappresentato interviene Luca Minucci . Magari l'alluvione ha aumentato l'insoddisfazione della gente, che ha deciso di votare in un modo diverso dal passato. Insomma, quello per il M5s è un voto contro quello a cui abbiamo assistito finora».
TOSCANA - Il caso di Albinia dopo l'alluvione 1 su 3 va con Grillo
Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto 708 voti alla camera e 610 al senato nella frazione lagunare di Albinia, superando il Pd con 555 alla camera e 558 al senato. Il segretario comunale Pd, Cristiano Vadi, ha giustificato la scelta di voto come un messaggio di rinnovamento e attenzione ad un mondo in difficoltà come quello dei giovani e della piccola impresa. L'assessore all'urbanistica Alessandro Ragusa ha affermato che il voto non è di protesta contro l'amministrazione locale, ma contro i partiti tradizionali che non hanno fatto nulla per un territorio devastato dai fatti di novembre. Il rappresentante di Fratelli D'Italia ha definito il voto come un "voto di pancia".
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