NAPOLI Dopo la testata olandese De Telegraaf e il Corriere.it anche la Tv svizzera Rsi ha dedicato un ampio servizio al degrado del centro storico napoletano, patrimonio dell'umanità (Unesco) dal '95, intervistando esperti e comitati per la tutela dei monumenti. Le telecamere della televisione elvetica «sono venute nel centro storico per registrare il degrado che affligge il meraviglioso patrimonio artistico e monumentale della nostra città e raccogliere la denuncia delle associazioni che chiedono a gran voce rispetto e dignità per le testimonianze della nostra Storia che stanno polverizzandosi», commenta in particolare Antonio Pariante del comitato per il recupero della chiesa di Portosalvo. Nel frattempo, annuncia lo stesso comitato dal suo sito web, anche France 2 ha annunciato una visita nei Decumani per l'inizio di marzo prossimo. Intanto il reportage della televisione svizzera è impietoso quanto quello olandese: sono «più di duecento chiese chiuse al pubblico» e sotto saccheggio, riferisce il servizio che però parte dalla cinquecentesca San Giacomo degli Spagnoli, aperta, ma che si allaga mentre confraternita e Comune discutono di responsabilità. Le riprese offrono uno spettacolo esemplare, essendo il monumento pure attiguo al Municipio: muffa sulla Vergine con bambino del Vasari, piove sul mausoleo di Don Pedro di Toledo. Si apprende da Rsi che c'è «anche una dispersione dei finanziamenti (per i restauri) e i lavori non vanno avanti»; e che «in ogni angolo del centro è visibile una chiesa sbarrata o decadente». Centra anche la Curia, che intanto in pompa magna annuncia un "Café" sulle terrazze del Duomo, che però all'architetto Gullo, responsabile per la Soprintendenza del progetto di recupero della cattedrale finanziato con fondi europei, nemmeno risulta. In ultimo il comitato di Portosalvo protesta per gli interventi sulla stessa facciata di Palazzo Reale, sede della soprintendenza: chiedendo di rimuovere «il volgarissimo Pvc dai balconi e di rimettere gli infissi in legno sulla storica facciata».