«...Rende maraviglia a chiunque lo vede...»: il San Bernardino di Endenna restaurato da Delfina Fagnani sotto la direzione di Emanuela Daffra della Soprintendenza beni artistici e storici di Milano, grazie al finanziamento della Fondazione Credito Bergamasco, sarà al centro della conferenza che avrà luogo giovedì 28 febbraio alle ore 18, presso la sala ipogea del Museo Bernareggi (ingresso da via Sant'Elisabetta). Le due protagoniste del restauro parleranno anche di «un marchigiano in Val Brembana» dato che l'autore dell'opera può essere identificato in Giovanni Antonio da Pesaro. «In suo favore dicono gli esperti ci parlano le fisionomie allungate, i gesti anchilosati, i corpi irrigiditi su pavimenti ripidissimi, i colori che alternano rosa e grigi pallidi a blu e rossi sonori, la morbidezza delle stesure pittoriche racchiuse in nitidi contorni elastici. Il dipinto di Endenna può essere collocato nella porzione finale della sua carriera, accanto a opere datate quali il polittico ora conservato a Urbino, nella galleria Nazionale delle Marche, ma proveniente dall'abbazia di santa Croce a Sassoferrato».
Endenna (BG). San Bernardino restaurato. La meraviglia del trittico
...Rende maraviglia a chiunque lo vede...: il San Bernardino di Endenna restaurato da Delfina Fagnani sotto la direzione di Emanuela Daffra della Soprintendenza beni artistici e storici di Milano, grazie al finanziamento della Fondazione Credito Bergamasco, sarà al centro della conferenza che avrà luogo giovedì 28 febbraio alle ore 18, presso la sala ipogea del Museo Bernareggi (ingresso da via Sant'Elisabetta). Le due protagoniste del restauro parleranno anche di un marchigiano in Val Brembana dato che l'autore dell'opera può essere identificato in Giovanni Antonio da Pesaro. In suo favore dicono gli esperti ci parlano le fisionomie allungate, i gesti anchilosati, i corpi irrigiditi su pavimenti ripidissimi, i colori che alternano rosa e grigi pallidi a blu e rossi sonori, la morbidezza delle stesure pittoriche racchiuse in nitidi contorni elastici. Il dipinto di Endenna può essere collocato nella porzione finale della sua carriera, accanto a opere datate quali il polittico ora conservato a Urbino, nella galleria Nazionale delle Marche, ma proveniente dall'abbazia di santa Croce a Sassoferrato.
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