Stefano Boeri assessore alla Cultura, Moda, Design del Comune di Milano Per migliorare le politiche sulla cultura a Milano ci servono le idee e le critiche, purché fondate su dati precisi. La verità è che dal 2010 al 2012 il numero dei visitatori dei Musei civici è aumentato del 22 per cento, toccando quota un milione 340 mila; e che in questa prospettiva va visto anche il presunto «crollo del Museo del Novecento», di cui parla nel suo articolo Gianni Ravelli. Aperto prima del Natale 2010, il Museo ha infatti goduto di un periodo iniziale di gratuità e di grande slancio; ma se confrontiamo il secondo semestre 2011 con quello del 2012 (periodi non viziati dalla novità dell'apertura e della gratuità), il Museo del Novecento risulta avere un incremento netto dell'11 per cento. Un dato che conferma l'eccellenza del nostro Museo, in controtendenza con i dati degli altri Musei pubblici italiani d'arte moderna e contemporanea, che sono ben lontani dai 262 mila visitatori del Novecento. Anche se, è bene ricordarlo, i numeri non sono l'unico parametro per valutare la qualità dell'offerta culturale di un Museo. La verità è che, pur avendo subito un taglio dell'80 per cento sugli investimenti in attività espositive rispetto al 2010 (con un budget di soli 800 mila euro), il Comune è riuscito a rigenerare l'attività dei Musei civici e a produrre mostre come quelle su Bramantino, Cézanne, Picasso (la prima come visitatori nella storia di Milano), che hanno richiamato l'attenzione del pubblico e della critica internazionale. Grazie alla regia pubblica, costruita insieme a consulenti scientifici di alto profilo e ad una programmazione studiata in modo da valorizzare il prezioso patrimonio artistico della città e i diversi luoghi espositivi, siamo infatti riusciti a convincere operatori privati a partecipare con il Comune alla produzione di eventi espositivi che un tempo erano totalmente delegati a soggetti esterni. E così sarà per il 2013 per mostre come quella su Modigliani e Soutine (che in pochi giorni ha già superato i 3 mila visitatori), per Pollock e Warhol, per Piero Manzoni, per Jeff Wall al Pac, per Rodin in Sala delle Cariatidi e per il grande progetto su Bernardino Luini. Fare «di più con meno», quindi, è possibile. Ma, come sembra dire Ravelli, al «meno» c'è un limite. Senza pretendere di avvicinarci a Marsiglia, che come capitale europea della Cultura ha ricevuto 62 milioni di euro di fondi pubblici, sarebbe paradossale che Milano, in vista di Expo, subisse ulteriori tagli alla cultura.
Cultura, ecco come Milano vince nella sfida di fare più con meno
Il Comune di Milano ha migliorato le politiche sulla cultura a Milano, grazie alle idee e alle critiche fondate su dati precisi. Il numero dei visitatori dei Musei civici è aumentato del 22% tra il 2010 e il 2012, raggiungendo un milione e 340 mila visitatori. Il Museo del Novecento ha registrato un incremento netto dell'11% tra il 2011 e il 2012, nonostante il taglio dell'80% sugli investimenti in attività espositive. Il Comune ha rigenerato l'attività dei Musei civici e ha prodotto mostre di successo, come quelle su Bramantino, Cézanne, Picasso e Modigliani.
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