MENO turisti negli alberghi e più nelle seconde case o nelle abitazioni di amici e parenti: questa è la tendenza che ha caratterizzato il turismo in Liguria nel 2012, secondo il report dell'Osservatorio Turistico Regionale, gestito in collaborazione fra Regione Liguria e Unioncamere Liguria. Nel 2012 in Liguria crescono rispetto al 2011 le presenze turistiche stimate in abitazioni private (15,6), sia tra i turisti italiani (16,1) sia tra gli stranieri (12,6) e, considerando le seconde case di proprietà e in affitto oltre all'ospitalità offerta da amici e parenti, si stimano 61 milioni e 305 mila presenze in regione. Questi turisti generano un impatto economico sul territorio stimato in circa 4 miliardi e 115 milioni di euro (14,2 rispetto a quello del 2011). Per contro, il turismo in strutture ricettive si riduce, in termini di movimento turistico, del -3,3 rispetto al 2011, ma diminuisce in misura rilevante soprattutto la propensione dei turisti a spendere per beni e servizi offerti sul territorio (-10,7 le spese per il 2012). Nel complesso, si stima per il 2012 un impatto economico generato dalle spese di vacanzieri delle seconde case e turisti delle strutture ricettive di circa 5 miliardi e 504 milioni di euro, più alto rispetto allo scorso anno (6,7) in virtù della crescita delle presenze stimate in seconde case e delle relative spese. Rispetto all'anno precedente, turisti e vacanzieri modificano il paniere di beni e servizi acquistati nel corso del soggiorno in Liguria, dedicando una quota maggiore del budget di spesa ai prodotti agroalimentari (55,7) e alle attività culturali e ricreative (44,2) a fronte di un risparmio nell'alloggio e nelle spese di ristorazione (-15,9) ma anche nell'acquisto di prodotti del made in Italy (-20 per abbigliamento e calzature).
GENOVA - Meno turisti in albergo vincono le seconde case in calo anche i ristoranti
Il turismo in Liguria nel 2012 è caratterizzato da una tendenza a ridurre le presenze in alberghi e a aumentare quelle in seconde case o nelle abitazioni di amici e parenti. Le presenze turistiche stimate in abitazioni private sono cresciute del 15,6% rispetto al 2011, sia tra i turisti italiani che gli stranieri. Le spese di vacanzieri sono state stimolate a 4 miliardi e 115 milioni di euro, con un impatto economico sul territorio. Il turismo in strutture ricettive si è ridotto del 3,3% rispetto al 2011, ma le spese per i beni e servizi offerti sul territorio sono state ridotte del 10,7%.
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