Occupare per consultare, che bisogna inventarsi per poter studiare. Mancano i fondi per il rinnovo del personale e per l'aggiornamento del patrimonio librario alla Biblioteca di area umanistica (Brau) dell'Università di Napoli Federico II, da gennaio ufficialmente aperta a orario ridotto e chiusa in alcuni giorni (particolarmente nervosi) a studenti di altre facoltà, ricercatori o semplici cittadini assetati di un po' di cultura. Ma se al Miur la turnazione non la sanno garantire, da due mesi ci pensano gli studenti che occupano per evitare la chiusura pomeridiana e mantenere il libero accesso a una delle più ricche e moderne biblioteche della città. Perché alla Brau sono a disposizione 300.000 libri ed è l'unica con lo "scaffale aperto", ossia con burocrazia ridotta al minimo e con la cultura a portata di mano e di sguardo. "Perché in questo modo si può imparare che un libro non è mai isolato", si legge sul volantino dell'Assemblea. Attese per oggi, lunedì 25 febbraio, le proposte del Rettore agli occupanti.