Uno spazio verde con una lunga storia alle spalle, poi deformato e trascurato negli anni 70, potrà riscoprire le atmosfere che gli antichi titolari avevano ideato e realizzato. Si tratta di Villa Lais, che tornerà agli splendori di inizi '900 grazie ai lavori che dal 16 marzo le ridaranno la fisionomia d'un secolo fa. Nell'antica chiusa, accanto all'Acquedotto Felice, il Catasto Gregoriano del 1818 individua già un complesso denominato «casa da vignarolo e tinello». Oggi, dopo le pesanti, trasformazioni subite, il restauro grazie a uno stanziamento di 516 mila euro. A presentare i lavori all'Istituto Salesiano Pio XI, l'assessore capitolino all'Ambiente Dario Esposito, insieme a Teresa Andreoli, assessore all'Urbanistica e all'Ambiente del IX Municipio. Attualmente nell'area stanno una pertinenza all'Ama, il Centro Diurno «Villa Lais», struttura del Dipartimento di Salute Mentale della Asl RmC, la cappella municipale per i matrimoni e il Centro Anziani. Tutti occupano gli spazi degli originali otto edifici, poi connessi dalla famiglia Lais. È questa parte centrale simile alle fattorie dell'Agro Romano che dominava la tenuta e che, all'epoca, serviva da residenza e da raccordo delle attività agricole. Un nucleo che agli inizi del '900 diventò residenza dell'alta borghesia. «La ristrutturazione era d'obbligo - sottolinea l'assessore Andreoli - Il Comitato di quartiere ha poi costituito un osservatorio per monitorare i tempi dei lavori e gli spazi di cantierizzazione». Le opere saranno infatti realizzate per gradi in modo da garantire l'attività delle strutture che operano nella Villa. È solo l'Ama a essere indesiderata dalla gente. Il restauro del verde e delle strutture dovrebbero durare 10 mesi. «La sfida più grande sarà mantenere quello che avremo ricostruito - dice l'assessore capitolino Esposito - L'investimento dell'assessorato all'Ambiente per queste opere di restauro delle storiche ville romane è di circa 5 milioni di euro, ma ne occorrerebbero di più. Nei prossimi mesi si concluderanno i lavori di restauro del Parco Nemorense e di Villa Bonelli. Villa Chigi, interamente rinnovata, sarà riaperta a fine aprile. Senza contare il prossimo inizio dei cantieri a Villa Torlonia, Villa Mercede e Villa Carpegna».
Villa Lais torna all'antico splendore
Villa Lais, un'antica villa romana, tornerà agli splendori di inizi '900 grazie a un restauro che coinvolgerà 516 mila euro. Il progetto, finanziato dall'assessorato all'Ambiente, mirerà a ricostruire la fisionomia della villa come era negli anni '900. Il restauro sarà realizzato in 10 mesi e sarà monitorato dal Comitato di quartiere. La villa, che era stata trasformata negli anni '70, aveva perso la sua atmosfera originale. Oggi, con il restauro, si spera di ripristinare la bellezza e la storia della villa. Il progetto include anche la ristrutturazione del Parco Nemorense e di altre ville romane.
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