Raccolte 1.500 firme solo in due settimane SESTO «Vogliono cementificare la collina», un allarme amplificato da 1.500 firme, raccolte in appena due settimane. E le adesioni crescono di ora in ora: «Ci stanno chiamando tanti sestesi, anche quelli che non abitano a Doccia, per dirci di andare avanti in questa battaglia. Arriveremo a quota 10 mila firme». Gianfranco Galli, Elena Pancani, Maria Lotauro e Loira Nistri si definiscono «gli indignati di Colonnata». Sono decisi più che mai ad andare avanti nella loro protesta contro l'ipotesi di realizzare un casermone da 2.240 metri quadrati, con 50 appartamenti. Sorgerà dove c'è il parcheggio di viale XX Settembre, rimesso a nuovo solo tre anni fa, che ogni giorno ospita le auto dei residenti, di chi usufruisce della biblioteca Ragionieri e dei frequentatori degli impianti sportivi. «Abbiamo scoperto per caso che il Comune aveva concesso alla società Ala 2 tutte le autorizzazione per costruire una cattedrale inutile in una zona ad alto pregio paesaggistico denunciano i promotori della petizione Perché non siamo stati coinvolti? Perché tutto è passato sotto silenzio?». Fra l'altro, la nascita di un nuovo insediamento in un luogo già fortemente urbanizzato provocherebbe un aggravio alla già problematica viabilità della zona: «Qui mancano i servizi, d'estate non arriva l'acqua, non ci sono parchi giochi attrezzati per bambini e ''lor signori" decidono inspiegabilmente di cementificare il quartiere gioiello di questa città». I quattro sono pronti a incatenarsi davanti al Comune, nel caso l'amministrazione Gianassi non faccia dietro front, «perché ci sentiamo presi in giro: per effettuare un lavoro a Colonnata devi chiedere decine di autorizzazioni, e non sempre le accordano. Invece adesso si scopre che hanno dato l'ok a un palazzone che deturperà la collina. Devono spiegarci i motivi». I quattro rappresentanti del comitato chiedono di essere coinvolti nelle scelte che riguardano il loro quartiere e si appellano a tutta la giunta affinchè venga trovato un punto d'incontro perché, dicono, «noi non molliamo, siamo pronti anche a proteste più forti». I sestesi che risiedono a Doccia temono che lassù, in collina, «la ditta inizi a costruire e, visto che il mercato immobiliare qui è praticamente fermo, lasci il lavoro a metà. Anche perchè quelle 50 abitazioni dovranno pur venderle». Il neo comitato contro la cementificazione della collina sestese ha in caldo anche un esposto da inviare alla Procura, grazie all'assistenza gratuita di alcuni firmatari-avvocati. E sottolineano: «Questa è una protesta ambientalista, contro la cementificazione selvaggia, senza alcun colore politico». Pronta la replica dell'assessore all'urbanistica di Sesto, Maurizio Soldi che dà poche speranze agli indignati: «Del palazzo di via XX Settembre si parla da due oltre due anni, abbiamo fatto due incontri con i cittadini di Doccia e Colonnata sia nel 2010 che nel 2011. Ci venne chiesto di allentare la pressione urbanistica all'interno delle mura della ex Manifattura. E così l'amministrazione decise di spostare le volumetrie lì dove c'è il parcheggio. Se adesso qualcuno ha cambiato idea...». Soldi avverte comune che i posteggi verranno realizzati poco vicino agli attuali e all'interno di Doccia nascerà anche un parco dedicato alla Ginori: «Se qualcuno è contrario siamo pronti a discuterne, ma oramai è tutto autorizzato».