Il Comune detta il cronoprogramma dei lavori BARI La Colonna infame sarà restituita ai cittadini entro al massimo un mese. La settimana prossima il Comune riceverà la relazione sugli interventi di ripristino e di consolidamento statico del monumento di piazza Mercantile. Successivamente il progetto sarà presentato alla Sovrintendenza per il via libera definitivo. «Accelereremo per quanto possibile i tempi - spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Marco Lacarra - non è nostra intenzione lasciare il cantiere così per mesi. Conto in al massimo 30 giorni di restituire alla città il monumento. Se sarà possibile anche prima». Tutto dipenderà dalla Sovrintendenza e dai tempi di approvazione del progetto. «In base al tipo di intervento - conclude Lacarra - sul quale stanno lavorando i tecnici, capiremo quanto dovremo stanziare e predisporremo la delibera. Si tratta di uno di quei lavori che è necessario effettuare al più presto». La settimana prossima quindi il funzionario Pino La Tartera riceverà la relazione sui lavori di consolidamento e invierà tutto alla Sovrintendenza. Il cantiere vero e proprio durerà pochi giorni, è quindi solo una questione di carattere burocratica, legata appunto alle autorizzazioni. Si provvederà anche alla pulizia delle scale situate sotto il leone in pietra. Non è la prima volta che la Colonna Infame viene sottoposta ad un ripristino; le continue sollecitazioni hanno però nuovamente provocato delle lesioni che stanno mettendo a rischio il monumento. Per questo l'amministrazione ha deciso di recintare la Colonna, in attesa di avviare il cantiere. «Cercheremo di fare il prima possibile - aggiunge La Tartera - anche per restituire il monumento alla piazza e al centro storico». Sperano in lavori rapidi anche i gestori dei locali, spaventati che le recinzioni possano rimanere per molti mesi. La Colonna infame con le sue panchine rappresenta un punto di aggregazione per la piazza. Intanto continua il dibattito sul futuro del monumento, costruito nel Cinquecento per volontà del vicerè spagnolo Pietro di Toledo. Secondo gli storici i condannati (debitori insolventi, bancarottieri e falliti) venivano messi a cavallo del leone con le mani incatenate alla colonna e sottoposti quindi al pubblico ludibrio. Il consigliere comunale Carlo Paolini, in accordo anche con l'assessore Lacarra, ha proposto di sistemare una piccola recinzione con un'aiuola per proteggere la Colonna. Proposta però bocciata dagli architetti baresi. Che invece chiedono una maggiore sorveglianza da parte delle forze dell'ordine. «Recintare un monumento è sempre una sconfitta e sicuramente nel caso della Colonna infame si romperebbe anche la continuità della piazza - spiegano i professionisti - meglio garantire maggiore sorveglianza. E nella peggiore delle ipotesi, se proprio non si riescono a ridurre gli atti vandalici, si potrebbe provvedere ad effettuare una copia, conservando l'originale in un museo». Bocciata quindi l'ipotesi di una protezione. «E' stata una scelta - ricorda Beppe Fragasso, progettista di piazza Mercantile - quella di creare una continuità nella piazza e quelle sedute attorno alla Colonna e alla fontana. I due monumenti sono illuminati anche da dei fari. Volevamo dare valore. Chiudendoli non si fa che togliere uno spazio dei cittadini, rompendo, anche dal punto architettonico, l'intera veduta». Il sindaco Michele Emiliano, condannando gli atti di vandalismo che stanno pian piano deturpando il monumento, passa la palla alla Sovrintendenza. «Spetta a loro decidere, noi non abbiamo potere a riguardo», commenta. Entro un mese quindi, salvo intoppi, il Comune assicura di togliere le recinzioni e restituire il monumento al centro storico. Con la speranza che venga tutelato dai residenti e dagli assidui frequentatori della piazza. «Subito dopo i lavori - conclude l'assessore Lacarra - valuteremo sul da farsi: sicuramente una maniera per proteggere il monumento, secondo me, dovremmo trovarla».
Bari. Colonna infame lesionata, il restauro durerà un mese
Il Comune di Bari ha stabilito un cronoprogramma per il ripristino della Colonna Infame, un monumento storico che è stato danneggiato da vandalismo. Il progetto prevede la restituzione del monumento entro un mese, con un cantiere che dovrebbe durare pochi giorni. Il Comune ha già deciso di recintare la Colonna per proteggerla, ma gli architetti baresi hanno bocciato la proposta di una recinzione. Al posto di una recinzione, gli architetti hanno proposto una maggiore sorveglianza da parte delle forze dell'ordine. Il sindaco Michele Emiliano ha condannato gli atti di vandalismo e ha passato la palla alla Sovrintendenza, che dovrebbe decidere come tutelare il monumento.
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