Nino Bevilacqua, presidente dell'Autorità e superconsulente del Comune, illustra la ristrutturazione in cinque mosse LA RISTRUTTURAZIONE del porto in cinque mosse. Anzi in cinque capitoli che comprendono progetti necessari e già avviati, come la bonifica della Cala, e progetti suggestivi ma sicuramente più difficili da realizzare, come il tunnel stradale che da piazza della Pace dovrebbe sbucare in viale De Gasperi. Il tutto per una spesa, tra fondi già stanziati e fondi da trovare, di almeno 400 milioni di euro (130 i milioni già certi e che saranno investiti). Nino Bevilacqua, superconsulente del Comune per le infrastrutture, da presidente dell'Autorità portuale ha presentato il piano di riqualificazione dell'approdo cittadino con interventi che si svilupperanno da Sant'Erasmo all'Acquasanta. Per la verità, in primo piano sono soprattutto opere già annunciate da tempo, ma l'elemento nuovo è il coordinamento unico delle opere e la divisione dell'area in quattro macrozone. «Per rendere più efficiente la struttura dice Bevilacqua sarà necessario separare il settore turistico, il diporto, la sezione merci e la cantieristica». Porto turistico. L'obiettivo primario è recuperare l'area della Cala che ospiterà le imbarcazioni in nuove passerelle e attracchi. Per le opere di bonifica, che costeran-nounmilione775milaeuro, esiste già un progetto esecutivo. La prossima settimana andrà in gara la realizzazione con project financing del porto turistico di Sant'Erasmo: previsti 250 posti barca e un impegno di spesa di oltre 16mi-lioni di euro finanziati in parte dall'Unione europea. Già in fase esecutiva, invece, il progetto di creazione del Parco archeologico del Castello a mare, finanziato dal Pit con circa cinque milioni di euro. Passeggeri e container. La zona centrale del porto sarà destinata al traffico da crociere e a quello delle navi Ro-Ro (porta container). Verrà ammodernata la stazione marittima, sarà riqualificato il molo SantaLucia e verrà costruito un nuovo terminal appunto per i container. La spesa prevista è di circa 34 milioni di euro. I Cantieri. «È importante che ognuno lavori per il bene di porto nel suo complesso, ci guadagneranno tutti»: questa la premessa di Bevilacqua per schivare ogni possibile polemica sulla riorganizzazione dell'area destinata Alla cantieristica. Il timore, espresso già in passato dai sindacati, è che venga ridotta l'area dei Cantieri navali per dare spazio alla macrozona commerciale. L'Ente porto replica annunciando il progetto per il completamento del bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate nonché le opere per la deviazione del canale di Passo di Rigano e dei collettori fognari che sboccano all'Acquasanta e che danneggiano i Cantieri. Esiste già il progetto esecutivo e un finanziamento ex Agensud di quasi 11 milioni. Traffico merci. Sono in fase esecutiva alcuni progetti di sistemazione e ammodernamento delle banchine, mentre uno studio di fattibilità dovrà definire l'avanzamento del molo nord che ospiterà una nuova area operativa . Previsto, per quest'ultimo progetto, un finanziamento da55 milioni di euro. Intermodalità. Progettato un parcheggio sotterraneo per 400 posti, collegato alla stazione Porto dell'anello ferroviario. Grazie a un accordo con Rfi e Comune, l'area Sampolo diverrà un terminal in-termodale. Infine, con una strada sotterranea tra piazza della Pace e viale De Gasperi, dovrà essere risolto il problema dei tir che dal porto si dirigono alla circonvallazione. Un'opera da 180-200 milioni di euro. «Il progettodice il sindaco Diego Cammaratapunta a unire il porto e la città. Elimineremo la cancellata affinché dalla strada si possa vedere il mare». In cantiere le "Officine" Un capannone destinato agli architetti UNO spazio per progettare il nuovo porto: è questa la mission delle "Officine di Architettura", il laboratorio della creatività architettonica made in Palermo dove prenderanno formai progetti per ridisegnare il porto. Il luogo sarà un capannone industriale che occupa una superficie di 400 metri quadrati, originariamente destinato al rimessaggio delle navi. Il capannone sarà immediatamente visibile dalla strada: il progetto è di Flavio Albanese, che avrà il compi-I to di coordinare l'Officina. «Entro giugno dice Nino Bevilacqua, presidente dell'Autorità portuale il capannone sarà attrezzato per ospitare la realizzazione dei progetti. Stiamo recuperando anche una serie di proposte legate a un concorso di idee, realizzato qualche tempo fa. Idee per il porto che giungono da architetti palermitani. II capannone sarà ristrutturato con il contributo di Ance Palermo, Panormoedil, CepimaeCpt: i progetti saranno valutati da un comitato scientifico composto da Nino Bevilacqua insieme con un board formato dagli architetti Dominique Perrault, Massimiliano Fuksas, Fulvio Irace, Flavio Albanese e dal sociologo Aldo Bonomi. Al loro fianco opererà un comitato consultivo composto da otto membri delle istituzioni: Soprintendenza, assessorato comunale all'Urbanistica, ministero delle Infrastrutture, Genio civile opere marittime e Università. «Questa Officina spiega Flavio Albanese è una "zona franca" del pensiero architettonico: qui si progetterà, insieme con le energie creative del luogo, la nuova architettura della città. Il porto è un luogo simbolico di grande importanza: su questa idea di confine e limite si giocherà la sfida del futuro urbano».