L'architetto Carmelo Criscione, il funzionario più anziano della Soprintendenza ai Beni culturali di Ragusa, è stato nominato reggente dell'ente di piazza Libertà. L'architetto ragusano, per molti anni componente della Commissione Centri storici di Ragusa, dirigerà la Soprintendenza sino a quando, dopo le elezioni, non verrà scelto il prossimo reggente. Uomo molto riservato, Criscione non rilascia commenti. Ma lascia intendere che non ha alcuna intenzione di candidarsi a soprintendente. Intanto tutti i funzionari della Regione che intendono presentare "l'atto di interpello" all'assessorato regionale ai Beni culturali, per candidarsi alla selezione, a partire da oggi hanno solo 5 giorni di tempo. Il 28 febbraio, infatti, il dirigente del settore Beni culturali della Regione, Gelardi, chiude i termini di scadenza del bando. Da giovedì prossimo parte l'iter di valutazione delle istanze. Fra coloro che non presenteranno l'atto di interpello, c'è uno dei papabili, l'archeologo Giovanni Distefano. Il direttore del Museo di Camarina ha deciso, per la prima volta, di non candidarsi. Una scelta, sostiene l'archeologo ragusano, dettata non dalla delusione del non essere mai stato nominato soprintendente di Ragusa negli anni passati, pur aspirando alla nomina, bensì da una precisa volontà di restare a Camarina. "Nel 2010 ci provai - spiega l'archeologo - ma anche in quella occasione, non sono stato scelto. Finalmente però, dopo 10 anni di assenza, sono tornato nella mia "patria", perché per me il Museo è la mia casa. Era l'8 settembre del 2010, e da allora i miei obiettivi sono cambiati". Nei dieci anni di lontananza da Camarina Distefano ha svolto la funzione di direttore del servizio "Beni archeologici". "Tornato al museo ho deciso di restarci, perché credo, per una questione di onestà intellettuale, che a volte è assolutamente necessario garantire una continuità dato che certi obiettivi di promozione, ricerca scientifica e valorizzazione, possono essere raggiunti solo in tempi medi e medio lunghi. Voglio continuare a fare il ricercatore scientifico". La "rinuncia" di Distefano, non esclude la possibilità che altri ragusani possano riuscire a diventare soprintendenti. Al vertice dell'ente di piazza Libertà mai una volta è stato scelto un ragusano. E bisogna vedere se fra gli altri papabili c'è qualche funzionario locale che ha una buona stella a Palermo. Altrimenti accadrà quello che è sempre avvenuto: sarà scelto un funzionario proveniente da altre province. "Sinceramente stavolta non ho idea su chi possa essere scelto - conclude Distefano - né riesco a fare pronostici sulla possibilità che venga nominato un ragusano: stavolta non è un mio problema". 23022013