«Il nostro impegno per la tutela e la salvaguardia di Noto Antica è inequivocabile e ben noto a tutti». A parlare è il vicesindaco Costanza Messina, e fa il punto sull'attuale stato dei progetti per il recupero dei resti della vecchia città netina, quella costruita sul Monte Alveria nel 448 a. C. e rasa a suolo dal terribile terremoto dell'11 gennaio 1693. «Questa amministrazione, in collaborazione con l'associazione Isvna (Istituto per lo Studio e la Valorizzazione di Noto e delle sue Antichità), si sta muovendo per la tutela e la valorizzazione di un sito che è rimasto in stato di abbandono per anni, e su cui numerosi saranno gli interventi da portare avanti, anche alla luce delle dimensioni e complessità del palinsesto archeologico». Spiegate le intenzioni dell'attuale amministrazione, il vicesindaco ripercorre la storia del sito e indica i piani futuri degli interventi. «Risale agli anni '90 la convenzione tra il Comune, la Provincia regionale di Siracusa e la Soprintendenza ai Beni Culturali per la gestione e la fruizione turistica di quello che doveva chiamarsi Parco Archeologico dell'Alveria e, oltre interventi manutentivi e l'apertura di alcuni percorsi negli anni successivi, solo nel 2005 si è proceduto al piano particellare di esproprio e all'esproprio del primo stralcio delle aree ricadenti all'interno del vincolo archeologico». Questa amministrazione, ricorda Costanza Messina grazie alla volontà del primo cittadino di risolvere annose questioni e dare risposte concrete e durature in tutti i campi, ha invece dedicato un'attenzione diversa a Noto Antica, dedicandole specifiche e cospicue risorse. «Tra queste anche il censimento dei luoghi d'interesse e l'individuazione di attività di valorizzazione e promozione che hanno portato all'elaborazione sull'area archeologica un progetto nell'ambito del Psr Sicilia 20072013 per la valorizzazione ed il recupero dei percorsi storici dell'abitato distrutto di Noto Antica, dell'importo complessivo di 340.000.00 euro e altre impegni finanziari sono stati già assunti con disponibilità proprie dell'Ente, per progetti di sistemazione e scerbatura. L'impegno ha riguardato anche la consapevolezza culturale della cittadinanza nei confronti del parco archeologico, attivando visite guidate da parte dell'intero Consiglio Comunale, il recupero delle testimonianze del sito sia attraverso il restauro e la promozione culturale delle stampe storiche. In quest'ottica, c'è l'intenzione di dedicare un nuovo spazio all'araldica proveniente da Noto Antica con pezzi di notevole valore fino ad oggi riposti nei magazzini, permettendone la conoscenza e fruizione. Mi rendo conto che siamo ancora solo all'inizio - ha concluso la vicesindaco Messina -, ma resto fermamene convinta che il lavoro in atto segni già un serio spartiacque con il passato, nel segno della concretezza e del riconoscimento dell'importanza della nostra identità e memoria storica». 22022013