Sono stati trasferiti, ieri mattina, dalla delegazione di spiaggia di Marzamemi ad Avola, in contrada Gallina, per essere sottoposti al processo di desalinizzazione e restauro, altri importanti pezzi di artiglieria appartenenti ad imbarcazioni probabilmente del XVIII secolo. Si tratta di un cannone di circa un metro e mezzo di lunghezza e di 45 centimetri di diametro, esemplare particolare non solo per il calibro, ma anche per l'occhiello della culatta, e di un cannoncino completo della sua base di appoggio. Il primo reperto è stato recuperato nel luglio del 2011, grazie alla segnalazione di un pescatore, Gaetano Chiaramida, a Portopalo di Capo Passero dal nucleo dei sommozzatori della Guardia di Finanza, gruppo aereo-navale, guidati da Marco Re, il secondo, invece, nello specchio di mare antistante Marzamemi nell'estate del 2012. Le operazioni di carico e scarico, effettuate grazie alla collaborazione di «Masuzzo nautica» di Pachino, che ha messo a disposizione un autocarro con la gru, e alla presenza costante degli uomini della Delegazione di spiaggia della capitaneria di porto oltre che della Guardia di finanza, sono state coordinate dall'archeologo della Sovrintendenza regionale del mare, Nicola Bruno, responsabile del progetto di recupero del relitto dell'imbarcazione del XVII secolo lungo la costa di Avola. Presente, per la presa in consegna dei reperti archeologici, l'assessore Simona Loreto che da subito, insieme al sindaco Luca Cannata e al vice sindaco, Giuseppe Morale, si è resa disponibile affinché il progetto del laboratorio di restauro dell'artiglieria possa diventare al più presto una realtà. Si sta, infatti, lavorando alla sistemazione dei locali della foresteria attigua alla Centrale elettrica di Gallina, messi a disposizione dal comune quale base logistica per gli archeologi. Non solo, è già partita la campagna di sensibilizzazione per la raccolta fondi pro comitato «12 agosto 1718, Battaglia di Avola» che sosterrà il progetto in attesa che vengano reperiti appositi fondi. Gabriella Tiralongo 22022013
SICILIA - Trasferiti per il restauro i cannoni del XVIII secolo
Ieri mattina, a Gallina, sono stati trasferiti da Marzamemi altri pezzi di artiglieria appartenenti ad imbarcazioni del XVIII secolo. Tra i reperti, un cannone di circa un metro e mezzo di lunghezza e 45 centimetri di diametro, e un cannoncino completo della sua base di appoggio. I reperti sono stati recuperati nel luglio 2011 e nell'estate del 2012. Le operazioni di carico e scarico sono state effettuate grazie alla collaborazione di Masuzzo nautica e della Guardia di finanza. L'archeologo Nicola Bruno ha coordinato il progetto di recupero del relitto dell'imbarcazione del XVII secolo lungo la costa di Avola.
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