Cosa hanno in comune Gangi, Castell'Arquato, Pienza e Sala Baganza? Dal 12 febbraio, oltre a essere tutti paesi piccoli e particolarmente caratteristici, sono Gioielli d'Italia, vale a dire Comuni che si distinguono per attrattiva turistica, capacità di valorizzare di tradizioni e territorio, per l'integrità del patrimonio architettonico e ambientale, per l'attenzione prestata dall'amministrazione al recupero del centro storico e alla mobilità. Gangi, l'unico Comune siciliano a essersi aggiudicato il recente, prestigioso riconoscimento (attribuito in totale a 21 centri), ha ottenuto riscontro positivo in tutti i parametri, e dunque è stato "incoronato" dal ministro del Turismo Gnudi. "Gioiello d'Italia", oltre a essere un titolo meritorio, ha anche un risvolto economico interessante: Gangi, infatti, insieme ai pittoreschi colleghi sarà promosso dall'Enit con una campagna per attrarre turismo di qualità. In effetti, il paesino madonita, che già era stato ammesso fra i Borghi più belli d'Italia, ha tutte le carte in regola per entrare nei circuiti che puntato alla scoperta delle ricchezze storiche, artistiche ed enogastronomiche del territorio. Infatti, si presenta bene, con il fascino medievale che promana da stradine sinuose e casette in pietra, palazzine aristocratiche e graziose chiesette, il tutto reso ancora più suggestiva, nella stagione invernale, dalla nebbia e dalla neve, con la luce dorata dei rustici lampioni in ferro battuto. Ben protetti dal freddo si può fare una piacevolissima passeggiata fra i principali monumenti, autentici tesori d'arte di architettura sacra e "laica". Al primo gruppo appartengono le chiese della Badia, della Madonna della Catena, il Santuario di Santo Spirito e la Chiesa madre, immediatamente riconoscibile grazie alla limitrofa torre trecentesca (notevole, sull'altare maggiore, il grande quadro raffigurante il Giudizio universale, opera del 1629 del pittore madonita Giuseppe Salerno, lo "Zoppo di Gangi"). Al secondo il settecentesco Palazzo Bongiorno, fra i più belli delle Madonie, con le volte affrescate dal romano Gaspare Fumagalli, Palazzo Mocciaro e Palazzo Sgadari, ottocentesca sede della Pinacoteca Gianbecchina (realizzata grazie a una donazione dell'artista) e di tre musei (Civico, con reperti archeologici relativi alla storia più antica di Gangi, delle armi ed etno- antropologico). Poi c'è l'offerta gastronomica, da gustare nei ristoranti o da acquistare nei negozi locali, come ad esempio Antichi sapori delle Madonie (corso Umberto I). Qui troverete, fra altre cose, le gustose provole locali, il pane casereccio, i legumi che sono il vanto dei produttori. Per quanto riguarda l'ambiente naturale, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Sebbene tecnicamente non faccia parte del Parco delle Madonie, Gangi è ottima base per visitarlo: da qui si arriva in breve alle zone di maggior pregio ambientale (itinerari dettagliati per la visita si possono trovare sul sito siciliaparchi. com) così come alle aree di Piano Battaglia e Piano Zucchi, dove in questa stagione è possibile divertirsi con lo slittino. Per informazioni sulla visita di Gangi si può contattare la Pro Loco, in corso Umberto I, telefono 0921 689781 o consultare il sito comune. gangi. pa. it
PALERMO - La riscoperta di Gangi, "Gioiello d'Italia"
Gangi, un paese della Sicilia, è stato dichiarato "Gioiello d'Italia" insieme a quattro altri paesi. Il paese ha ottenuto il riconoscimento per la sua attrattiva turistica, la valorizzazione delle tradizioni e del territorio, l'integrità del patrimonio architettonico e ambientale, e l'attenzione prestata dall'amministrazione al recupero del centro storico e alla mobilità. Gangi sarà promosso dall'Enit con una campagna per attrarre turismo di qualità. Il paese presenta un fascino medievale con stradine sinuose, casette in pietra, palazzine aristocratiche e chiesette.
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