NIENTE "villaggio" per la Maratona di Roma. Il tavolo congiunto fra il ministero dei Beni culturali e il Comune, che qualche settimana fa ha imposto lo stop alle feste politicosindacali a Caracalla, ha vietato all'organizzazione di posizionare allestimenti nell'area di Colle Oppio, via di San Gregorio, piazza del Popolo e piazza di Spagna in occasione della Maratona del prossimo 17 marzo. Salterà, dunque, il RomaFun Village: il "villaggio" che da anni accoglieva all'arrivo, nel parco di Colle Oppio, i partecipanti alla Stracittadina, la corsa non competitiva che si affianca alla Maratona e che ogni anno coinvolge circa 80mila persone. IL DIVIETO, si legge nel verbale, è «assoluto » e si affianca a una serie di prescrizioni volte a tutelare l'area archeologica vincolata e tutte quelle attraversate dalla manifestazione sportiva. Ma lascia spiazzato il presidente della Maratona, Enrico Castrucci: «Rispetteremo quanto stabilito dal tavolo, anche se ci sembra eccessivo: il villaggio veniva allestito la mattina con strutture mobili e leggerissime e veniva smontato all'ora di pranzo. Non danneggiava in alcun modo l'area e lo so bene visto che sono laureato in Paletnologia e insegno organizzazione di grandi eventi alla Sapienza, quindi conosco le regole e le ho sempre rispettate, tutelando monumenti e aree verdi». «Questo divieto aggiunge Castrucci rischia di rovinare l'evento perché farà perdere sponsor a una manifestazione finanziata per il 90 per cento da privati e non ci permetterà di offrire i consueti servizi agli sportivi: il villaggio, infatti, oltre a ospitare aree ristoro e per gli sponsor, era il punto in cui si concentravano i gazebo delle squadre agonistiche, che ogni anno mandano atleti anche alla Stracittadina». Per questo, conclude il presidente, «ora saremo meno competitivi a livello internazionale».
ROMA - La polemica. Maratona, vietato il "Village-fun" nel parco di Colle Oppio
Il Comune di Roma ha vietato all'organizzazione della Maratona di Roma di allestire il "villaggio" di Caracalla, che era stato utilizzato per accogliere i partecipanti alla Stracittadina. Il divieto è stato imposto dal tavolo congiunto tra il ministero dei Beni culturali e il Comune, che ha prescritto di non danneggiare l'area archeologica vincolata e le aree attraversate dalla manifestazione sportiva. Il presidente della Maratona, Enrico Castrucci, ha dichiarato che il divieto aggiunge un problema al evento, poiché il villaggio era un punto di concentrazione per le squadre agonistiche e per i sponsor, e che questo potrebbe far perdere sponsor e servizi agli sportivi.
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