Lesioni alla base della Colonna infame, simbolo di piazza Mercantile e di Bari Vecchia. Il monumento, risalente al Cinquecento, presenta delle crepe sulla parte bassa della colonna, dietro al leone in pietra. Il Comune ha quindi mandato una segnalazione alla Sovrintendenza e un tecnico dell'amministrazione è intervenuto per visionare il danno: sono state sistemate alla base delle protezioni che serviranno per verificare i movimenti della stessa colonna, proprio per capire se le lesioni sono solo superficiali o stanno al contrario provocando il cedimento del monumento. La colonna della giustizia, chiamata Colonna infame, veniva utilizzata per incatenare ed esporre al pubblico ludibrio i debitori insolventi, i bancarottieri e i falliti: una sorta di gogna cittadina. Secondo alcuni studiosi la colonna sarebbe stata costruita per volontà del vicerè spagnolo Pietro di Toledo. Il manufatto è costituito da una colonna di marmo, sormontata da una sfera e da un leone di proporzioni naturali ai piedi. Sul petto del leone è incisa la scritta "Custode della giustizia": secondo gli storici i condannati venivano messi a cavallo del leone con le mani incatenate alla colonna. Oggi il monumento è diventato il simbolo di piazza del Mercantile e di tutto il centro storico, ma versa in pessime condizioni. A provocare i danni maggiori sono stati i vandali: ogni sera gruppi di ragazzini salgono sul leone e prendono a calci la colonna. E' stata trovata anche della corda e c'è chi sospetta che qualcuno abbia tentato di buttare a terra il monumento. Le lesioni testimonierebbero le continue sollecitazioni subite. «Quella colonna - raccontano i residenti della zona - viene continuamente presa di mira dai teppisti. Ogni sera ci sono ragazzi che saltano sopra il cavallo, che prendono a calci il monumento, che si siedono sui gradini o che imbrattano il marmo con scritte di ogni tipo. Certe volte abbiamo cercato di fermarli, ma è stato inutile, ci siamo presi solo brutte parole». Più volte l'Amiu è intervenuta per ripulire l'area, utilizzando prodotti ad hoc dato che il monumento è sottoposto a vincolo della Sovrintendenza. Delle lesioni si è quindi interessato il Comune di Bari: ieri il direttore della ripartizione Lavori pubblici, Maurizio Montalto, ha disposto un'ispezione da parte dei tecnici comunali. E' stato installato un piccolo sistema che consentirà all'amministrazione di capire se si verificano spostamenti della colonna, in attesa di un parere più specifico da parte della Sovrintendenza. Nei progetti dell'amministrazione c'è anche la realizzazione di una piccola aiuola recintata, per proteggere la colonna infame, con la collaborazione dei commercianti del centro storico. Ma per il momento è tutto fermo da un anno e il monumento resta in balia dei teppisti. Non è la prima volta che Bari Vecchia viene presa di mira dai vandali o viene lasciata nel degrado. Un esempio è il palazzo del Sedile, in piazza Mercantile, ricoperto da erbacce, o la muraglia imbrattata da scritte di qualsiasi genere. Anche i gradini della Cattedrale o la stessa Basilica di San Nicola sono stati presi di mira dai teppisti e dai graffitari. Ma fino ad ora non si era mai verificato un danno così pesante ad un monumento, come è accaduto invece per la Colonna infame. La Sovrintendenza dovrà quindi accertare le cause di questi piccoli cedimenti, se dipendono dal tempo o appunto da atti di vandalismo. In quest'ultimo caso non si esclude una richiesta da parte dell'ente di proteggere al più presto il bene storico.
BARI - Colonna infame, danni alla base Rischio crollo, scatta l'allarme
La Colonna infame, simbolo di piazza Mercantile e di Bari Vecchia, presenta lesioni alla base, dietro al leone in pietra. Il Comune ha inviato una segnalazione alla Sovrintendenza e un tecnico ha visionato il danno. Le protezioni sono state installate per verificare i movimenti della colonna. La colonna è stata costruita nel Cinquecento e veniva utilizzata per incatenare ed esporre al pubblico i debitori insolventi. Oggi è il simbolo del centro storico, ma versa in pessime condizioni a causa dei vandali. I residenti della zona hanno denunciato le sollecitazioni subite, con gruppi di ragazzini che salgono sul leone e prendono a calci la colonna.
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