Il Colosseo non smette di far parlare di sé, soprattutto da quando è in attesa di restauro. Ieri la soprintendenza speciale ai beni archeologici in una nota ha precisato la tempistica per l'inizio degli interventi. «Prima dell'avvio del cantiere per il restauro dell'anfiteatro Flavio la vigente normativa per gli appalti e i contratti publici prevede una serie di adempimenti. A partire dalla sentenza del Tar la soprintendenza ha avviato l'istruttoria sui requisiti dell'impresa aprendo la strada alla formalizzazione dell'aggiudicazione definitiva, alla quale seguono la stipula del contratto e l'ordine di servizio per dare il via alla progettazione esecutiva». E sulle polemiche definite «strumentali», si precisa che la soprintendenza «si sta avvalendo di ogni previsione di legge per ridurre i tempi per le operazioni necessarie all'apertura del cantiere. «Sono previsti una serie di incontri tecnici con i progettisti per elaborare in modo condiviso la progettazione esecutiva all'interno dei cinquanta giorni previsti. Al termine di queste operazioni i ponteggio saranno montati sulle prime arcate oggetto della pulitura e del successivo restauro conservativo». Ma in attesa di questi lavori, «sono state intensificati gli interventi per ridurre al massimo il pericolo di distacco di frammenti attraverso un monitoraggio straordinario e attraverso il consolidamento locale delle parti che fossero risultate instabili. I risultati di tali azioni integreranno la documentazione tecnica dei progettisti, accelerandone l'opera». Sull'importanza di questi lavori di «somma urgenza» si è pronunciato anche Andrea Gherardi, del gruppo vincitore dell'appalto. «Mai detto che si sprecano soldi, la mia opinione è che i lavori, a cura della soprintendenza, attualmente in corso sono urgenti e improrogabili». E altre polemiche montano anche sulle dichiarazioni di Italia Nostra, per voce di Carlo Ripa di Meana che ha annunciato una denuncia alla Procura se i lavori della metro C mettessero a rischio la stabilità del monumento. «È solo propaganda del più conservatore degli ambientalisti italiani», dicono dal comitato MetroXRoma».