Si parte dalla sentenza del Tar. Ci dovrà poi essere la formalizzazione dell'aggiudicazione dell'appalto. L'ente per accelerare le procedure ha previsto una serie di incontri tecnici L'ALLARME "Metro C, a rischio l'Anfiteatro" FAI "I cittadini salveranno il Colosseo" "Prima dell'avvio di un cantiere, come quello per il restauro del Colosseo, la vigente normativa per gli appalti e i contratti pubblici prevede una serie di adempimenti". Così una nota della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma. A partire dalla sentenza del Tar, la Soprintendenza ha avviato l'istruttoria sui requisiti dell'impresa aprendo la strada alla formalizzazione dell'aggiudicazione definitiva, alla quale seguono la stipula del contratto e l'ordine di servizio per dare il via alla progettazione esecutiva. "Di fronte alle polemiche strumentali continua la nota che non hanno alcun fondamento nella realtà dei fatti, si ribadisce quanto già reso noto dalla Soprintendenza lo scorso 5 febbraio: l'Amministrazione si sta avvalendo di ogni previsione di legge atta a ridurre i tempi per le operazioni propedeutiche all'apertura del cantiere". Per accelerare le procedure, infatti, la Soprintendenza ha previsto una serie di incontri tecnici con i progettisti, per elaborare in modo condiviso la progettazione esecutiva all'interno dei cinquanta giorni previsti. "All'esito di tali operazioni i ponteggi saranno montati sulle prime cinque arcate oggetto della pulitura e del successivo restauro conservativo. Per quanto concerne l'intervento di somma urgenza in corso, si rammenta che il 31 gennaio scorso il Collegio romano ha reso noto l'esito di un incontro convocato per affrontare le problematiche inerenti all'eventuale distacco di alcuni frammenti di materiale lapideo dai prospetti del Colosseo. In quella sede l'Amministrazione ha deciso che, in attesa dei lavori già programmati di restauro dei prospetti del Colosseo, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma avrebbe intensificato le azioni volte alla riduzione del pericolo di distacco dei frammenti attraverso il monitoraggio straordinario e avrebbe altresì effettuato il consolidamento locale delle parti che in fase di monitoraggio fossero risultate instabili. I risultati di tali azioni integreranno la documentazione tecnica già in possesso dei progettisti, accelerandone l'opera".
Colosseo, Soprintendenza: restauro? "Prima superare ostacoli burocratici" Parte del Colosseo
La Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma ha avviato l'istruttoria sui requisiti dell'impresa per l'appalto del restauro del Colosseo. La sentenza del Tar ha aperto la strada alla formalizzazione dell'aggiudicazione definitiva. La Soprintendenza ha previsto una serie di incontri tecnici con i progettisti per elaborare la progettazione esecutiva entro i cinquanta giorni previsti. I ponteggi saranno montati sulle prime cinque arcate oggetto della pulizia e del restauro conservativo. La Soprintendenza ha anche intensificato le azioni per ridurre il pericolo di distacco dei frammenti di materiale lapideo dai prospetti del Colosseo.
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