Il Rotary finanzia l'intervento. Ma bisogna raccogliere 400mila euro per effettuare i lavori Partirà venerdì mattina il processo di recupero della Cappella Mazara, l'importante opera architettonica, del 1906, situata all'interno del cimitero monumentale di Sulmona. Si comincerà con un sopralluogo dei tecnici dell'ufficio ambiente con la super visione dell'assessore Mauro Tirabassi. L'amministrazione, che ha già detto si con una delibera al progetto di recupero avanzato dal presidente del Rotary Club, Daniela Di Cioccio per "salvare" la cappella con una sottoscrizione pubblica di una durata di tre anni, oggi, sta lavorando per la ripulitura dell'intera area. L'obiettivo è: estirpare i numerosi rovi che si sono sviluppati sulla struttura esterna e la ripulitura del guano dei piccioni presente all'interno della cappella, ormai abbandonata da anni. «Il progetto presentato dal Rotary è di straordinaria importanza - ha sottolineato l'assessore, Mauro Tirabassi - ed è per questo che stiamo lavorando per cercare di ripulire in tempi celeri l'intera area dalle erbacce e dal guano dei piccioni. Il sopralluogo ci sarebbe dovuto essere ieri mattina ma abbiamo dovuto posticiparlo a domani per un mio problema di salute. Comunque sia, siamo già pronti con una squadra della nettezza urbana che si occuperà dei lavori di manutenzione straordinaria». Riportare agli antichi splendori la Cappella del Barone Mazara vincolato dalla Soprintendenza dal 2003, parte da lontano, dal 2005 quando il Lyons club attraverso l'architetto Raffaele Giannantonio regalò, al Comune di Sulmona il progetto di recupero. Un lavoro di tre fasi: blocco del degrado con operazioni igieniche e di tipo statico, risistemando le parti pericolanti, gli infissi e le cancellate; interventi di restauro e, infine, la destinazione d'uso della struttura patrimonio artistico della città. E così, entro tre anni se il Rotary raggiungerà la somma prefissata, circa 400 mila euro, potrà realizzare il restauro con quel progetto che ancora è custodito a Palazzo San Francesco. «Abbiamo già recepito la proposta del Rotary concedendo tutto il nostro supporto all'iniziativa - ha detto il sindaco, Fabio Federico - e siamo ben lieti di riconsegnare la giusta dignità ad un importante monumento che negli anni è stato oggetto di furti e vandalismi. Sulmona è una città d'arte importante e il suo cimitero risulta essere il più importante del centro sud Italia. Noi, per il momento come amministrazione stiamo pensando alla ripulitura dell'area e poi, una volta conclusa la sottoscrizione si procederà al restauro. Come procedere sarà un passaggio successivo che potrà decidere soltanto l'amministrazione che governerà in quel periodo visto che il Comune è proprietario dal 20 novembre 1997. Da quando, cioè acquistò l'opera da Pier Paolo D'Agostino Orsini, ultimo erede della famiglia Mazara. Oggi, posso dire di essere fiero di questa iniziativa perchè la cappella Mazara rappresenta uno dei monumenti più importanti della nostra città e non si esclude che possa essere inserito nel circuito dei cimiteri monumentali". La Cappella ha una pianta cruciforme, di chiara tendenza neoclassica, l'opera fu commissionata da Francesco Mazara, barone di Schinaforte, per commemorare il padre Gentile. Il monumento cimiteriale fu completato in due anni, nel 1910, su progetto dell'ingegnere Domenico Poillucci. Barbara Delle Monache
Al via il recupero della Cappella Mazara
Il Rotary Club di Sulmona ha finanziato l'intervento di recupero della Cappella Mazara, un importante monumento architettonico del 1906. Il progetto prevede la ripulitura dell'area, la rimozione dei rovi e la pulizia del guano dei piccioni. Il Rotary ha già raccolto una somma di 400mila euro per effettuare i lavori, che potrebbero essere completati entro tre anni. L'amministrazione comunale sta lavorando per la ripulitura dell'area e, una volta conclusa la sottoscrizione, si procederà al restauro della cappella. La Cappella Mazara è un importante monumento della città di Sulmona e rappresenta uno dei più importanti cimiteri monumentali del centro sud Italia.
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