«Il grande patrimonio delle ville vesuviane integrato nel progetto dei grandi attrattori culturali che comprende Pompei ed Ercolano». Antonio Bassolino punta al cuore della gente di San Giorgio a Cremano, tappa del suo tour elettorale. Qui di ville ce ne sono ben trenta, tutte di grande pregio architettonico. Villa Vannucchi è uno dei gioielli del Miglio d'Oro, il restauro è in via di completamento, la Regione ha contribuito al progetto per sei milioni che ha consentito di ristrutturare gli storici ambienti e presto di mettere mano a 40mila metri di parco monumentale. Bassolino indicò un anno fa Villa Favorita di Ercolano come sede della giunta regionale. Villa vannucchi è tappa obbligata per Bassolino, prima di andare a Villa Bruno per la convention dell'Unione. Un giro rapido nel segno dei ricordi e dell'emozione. Qui, sotto l'arco d'ingresso per lungi anni fatiscente e oggi restituito allo splendore, Massimo Troisi girò parte dell'indimenticabile «Ricomincio da tre». «Un gioiello dove nel periodo francese spesso risiedeva Gioacchino Murat», fa da guida il sindaco Ferdinando Riccardi. Completata la ristrutturazione, la villa sarà scuola di arti e mestieri dello spettacolo. Bassolino ricambia la cortesia del sindaco quando a Villa Bruno interviene: «San Giorgio è una tra le città meglio amministrate della Campania e uno dei comuni dove più si avverte il lavoro di collaborazione istituzionale. Nella cultura di destra - incalza il governatore - le istituzioni sono gerarchicamente sovraordinate. Per noi le istituzioni non sono nè sovraordinate nè subordinate ma autonome e sovrane nelle funzioni e nelle competenze». «Dobbiamo concepire la Campania - dichiara Bassolino - come una grande piattaforma logistica dentro il Mediterraneo capace di intercettare ciò che si muove tra Asia e Europa. Serve collaborazione tra noi e le altre regioni per far contare il Mezzogiorno in Italia ed in Europa. Il mio augurio è che oltre alla Campania e alla piccola Basilicata alle prossime elezioni il centrosinistra possa governare anche qualche altra regione meridionale. Così si potrà - ragiona Bassolino - dare vita a una sinergia operativa e politica affinchè a Roma il Sud torni priorità. In questi ultimi anni non è stato così. La finanziaria, come sanno i sindaci e i consiglieri, anno dopo anno penalizza sempre di più il Sud». «È la prima volta dopo 50 anni - riprende Bassolino - che tanti padri e tante madri si tormentano per l'incertezza del futuro dei figli. Finora, anche se con tanti difetti, in 55 anni di storia repubblicana, ogni generazione faceva un passo in avanti rispetto a quella precedente. Oggi - conclude il governatore - c'è un grosso interrogativo per il futuro, è forte la preoccupazione che possano essere messe in discussione tante conquiste sociali importanti. Per questo motivo il centrodestra è in crisi. Non è un caso che Berlusconi si tenga lontano dalla campagna elettorale, mentre in altre occasioni aveva fatto esattamente il contrario perché veniva considerato elemento trainante per la vittoria. Infine, da Bassolino un appello all'Unione: «Se uno si ferma e si accontenta allora scatta la burocrazia e la dimensione del potere staccata dai cittadini. Dobbiamo sempre trovare la forza di rimetterci in discussione. Dobbiamo puntare a vincere le politiche per rimettere in marcia il Paese». Oggi, intanto, nasce Radiolino, la web-radio del sito www.conbassolino.it. Tutti i giorni musica, interviste, interventi, rassegna stampa. Oggi alle 11.30 l'avvio delle trasmissioni, con Nino D'Angelo che intervista in diretta Bassolino. A margine dell'incontro dell'Unione a Villa Bruno, Bassolino ieri ha incontrato con un gruppo di Lsu di Cercola ai quali ha manifestato solidarietà per la loro condizione di precari.