Un percorso pedonale unirà San Lorenzo lAmbrosiana e SantAmbrogio Si comincia con il recupero delle torri e delle mura romane al Museo archeologico Da una parte, i grattacieli che stanno disegnando lo skyline della Milano del futuro. Dallaltra, un tuffo nel passato remoto, con un percorso nella Milano archeologica da SantAmbrogio a via Orefici, attraverso vestigia romane finalmente valorizzate. A 1.700 anni dalla promulgazione delleditto di Costantino il Comune ha deciso di mettere finalmente mano al progetto che ha il suo cuore nellarea alle spalle di corso Magenta: nel febbraio del 313 dopo Cristo, proprio dal Palazzo Imperiale che sorgeva in via Brisa e di cui ci sono ancora significativi resti, Costantino emanò leditto "della tolleranza" che permetteva la libertà religiosa a tutti i sudditi. I lavori che a breve partiranno sono stati lungamente rimandati, nonostante le condizioni dei resti romani in quella zona fossero sempre più precarie. Si partirà con il restauro delle torri e delle mura romane del museo archeologico e con la riqualificazione dellarea compresa tra via Luini e via Gorini, che verrà trasformata in una sorta di museo a cielo aperto: non solo verde e panchine, ma un vero percorso di visita (anche di sera, grazie ad una suggestiva illuminazione ad hoc) dei resti archeologici che saranno restaurati e degli scavi, e su questo la Sovrintendenza ha già dato parere positivo. Gli annunci, da diversi anni a questa parte, sono stati tanti. Ora lassessore allUrbanistica Ada Lucia De Cesaris assicura: «Con questo progetto daremo finalmente visibilità e valorizzeremo il cuore dellarea archeologica di Milano, ricomponendo una serie di interventi paralleli che finora non si erano ancora incontrati». Lidea, appunto, è quella di mettere in connessione interventi pubblici con quelli su edifici privati, come la Torre Gorani, gioiello medievale da decenni nascosta da impalcature di un restauro infinito) creando un percorso pedonale visibile - con il verde che potrebbe essere, a sua volta, molto particolare: un orto botanico che recuperi specie arboree antiche, usate secoli fa per abbellire i giardini imperiali - che diventi il centro di un progetto più ampio. Milano archeologica, infatti, è quella che comprende piazza Duomo - o meglio, quello che cè sotto la piazza - , larea della basilica di SantAmbrogio e di quella di San Lorenzo, la Biblioteca Ambrosiana, ovvero i cardini del percorso turistico-archeologico che sarà pronto (si spera) in tempo per essere offerto a chi verrà a Milano per Expo 2015. La prima parte del progetto, quella che partirà a breve, ha un costo stimato di 1 milione e duecentomila euro, spesa divisa a metà tra Comune e Regione. Il progetto globale - il nome è "Milano antica" - ha avuto una grossa spinta, due anni fa, grazie a Italia Nostra e al Politecnico, che per primi hanno pensato a un percorso più ampio, un vero collegamento di testimonianze in tutto il tessuto cittadino, e su questa idea si è mossa lassessore De Cesaris nella definizione del progetto globale.