Nel massimo riserbo, lex sovrintendente al Teatro del Maggio musicale fiorentino Francesca Colombo è stata ascoltata nei giorni scorsi in procura dai pm Paolo Barlucchi e Luca Turco, che indagano sui bilanci del Maggio. Francesca Colombo è stata convocata come persona informata sui fatti. Laureata in ingegneria al Politecnico di Milano, lecchese, 40 anni, era arrivata alla guida del teatro musicale fiorentino nel maggio 2010, chiamata dal sindaco Matteo Renzi, e aveva trovato una situazione già molto compromessa. Dopo meno di tre anni assai tempestosi, il 23 gennaio ha ricevuto da Roma la lettera firmata dal ministro Lorenzo Ornaghi che le contestava una gestione «non ispirata a prudenza» e annunciava il commissariamento del teatro. «E stato come una gettata di acido in faccia, come è accaduto al direttore del Bolshoi», ha commentato a caldo lei, fermissima nel difendere la sua gestione e il suo progetto di risanamento. Negli stessi giorni in cui Roma la congedava, e al capezzale del teatro le subentrava il commissario straordinario Francesco Bianchi, il procuratore Giuseppe Quattrocchi, appassionato frequentatore dei concerti e degli spettacoli del Comunale, apriva un fascicolo sui bilanci del Maggio, giudicati non veritieri dai sindacati. Ed è appunto sui bilanci che lingegner Colombo è stata ascoltata nei giorni scorsi dai pm Barlucchi e Turco. Partendo dal dato di fatto che il teatro soffra in primo luogo per i tagli ai fondi per lo spettacolo e che il compito della soprintendente sia stato impervio, ai magistrati preme comprendere se i dati contabili riportati in bilancio rispondano a verità. In una lettera a "Repubblica", pubblicata il 4 gennaio scorso, Francesca Colombo sosteneva che la sua direzione, con i collaboratori, era costata al Teatro 430 mila euro in meno rispetto alla precedente, che lo studio commissionato alla Bocconi nel 2012 aveva rilevato un incremento di oltre il 500 dei ricavi del Maggio Fiorentino da sponsor, che sotto la sua guida il teatro aveva offerto al pubblico il 20 in più di opere, balletti e concerti, che il festival era passato da 3 a 6 opere liriche nello stesso periodo, con la presenza dei più grandi direttori di orchestra e una stagione 2013 «definita da tutti - dal maestro Zubin Mehta al sindacato - "bellissima"». Per contro i sindacati contestano i numeri dichiarati dalla ex soprintendente, sostenendo, per esempio, che gli spettatori paganti sono stati nel 2011 135 mila, contro le 239 mila presenze dichiarate dalla soprintendente. E sono stati i sindaci revisori a sottolineare un divario eccessivo fra le spese della produzione (circa 40 milioni) e un ricavato dai biglietti arrivato nel 2012 a poco più di 3 milioni.
FIRENZE - Bilanci del Maggio, Colombo in procura. Lex sovrintendente sentita come persona informata sui fatti
La soprintendente del Teatro del Maggio musicale fiorentino, Francesca Colombo, è stata ascoltata dai pm Paolo Barlucchi e Luca Turco in procura per indagare sui bilanci del teatro. La sua nomina è stata decisa dal sindaco Matteo Renzi nel 2010, e ha trovato una situazione già compromessa. Nel 2012, il ministro Lorenzo Ornaghi ha contestato la sua gestione e ha annunciato il commissariamento del teatro. Nel frattempo, il procuratore Giuseppe Quattrocchi ha aperto un fascicolo sui bilanci del Maggio, giudicati non veritieri dai sindacati.
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