Sono finalmente iniziati i lavori di ristrutturazione del Teatro degli Animosi, in piazza Battisti a Carrara: ieri il cantiere è stato aperto e attorno all'edificio sono apparse le prime transenne. Un intervento atteso da oltre due anni, e più volte rinviato a causa delle modifiche al progetto richieste dalla Soprintendenza e dai Vigili del Fuoco, per l'adeguamento alle leggi antincendio e sulla sicurezza, e più recentemente alla normativa sull'antisismica. La ristrutturazione prevede, tra le altre cose, l'abbattimento delle barriere architettoniche, il rifacimento del palco e dei rivestimenti, nonché il rinnovo della copertura del teatro: i lavori saranno diretti da Alfredo Macerini della cooperativa Città Futura ed eseguiti dalla società Archeologia, mentre il coordinatore per la sicurezza sarà l'architetto Maria Rosa Lanzi. Il primo lotto dell'intervento, che dovrebbe protrarsi per 3-4 mesi, riguarderà la sistemazione del palco e l'abbattimento delle barriere architettoniche, per una spesa di 740 mila euro. Il lavori poi procederanno sulle altre porzioni dell'edificio, fino ad arrivare al rifacimento della copertura per un intervento che nel complesso andrà a costare 1,6 milioni di euro. Un investimento importante perché servirà a restituire a Carrara un teatro degno di questo nome, vista l'indisponibilità a tempo indeterminato del Verdi (in questi giorni si sono concluse le indagini geologiche attorno al Politeama, mentre si attende a breve la consegna del progetto di messa in sicurezza post- terremoto) e considerato che il Garibaldi, dove si tiene da tempo la stagione teatrale, ha più le caratteristiche di una sala cinematografica che di un teatro vero e proprio: anche per questo in città c'era molta attesa per la partenza dei lavori sugli Animosi, come dimostrano i mazzi di fiori deposti davanti all'edificio di Piazza Battisti nelle scorse settimane. Ma sui tempi di "riconsegna" alla cittadinanza resta l'incognita: «Non lo sappiamo nemmeno noi», ha confessato l'assessore ai Lavori Pubblici, Massimiliano Bernardi, spiegando che la tempistica dipenderà dalle modalità di intervento che saranno decise in itinere, a seconda della possibilità di conciliare i diversi tipi di lavori che dovranno essere effettuati. Cinzia Chiappini