Non ci sarà bisogno della valutazione ambientale per portare a termine i lavori Già a maggio i primi interventi, nonostante i dubbi di Soprintendenza e Arpat MARINA DI CAMPO Più comfort per i passeggeri e più spazio per le attività commerciali. AlaToscana, la società che gestisce l'aeroporto di Marina di Campo, entro giugno è pronta ad ampliare l'aerostazione installando una struttura prefabbricata accanto a quella già esistente. Il progetto è diviso in due tranche: il primo lotto prevede un ingrandimento di 400 metri quadri, con dei negozi e una sala d'aspetto più grande per ospitare i passeggeri. L'amministratore unico di AlaToscana, Claudio Boccardo, spera di concludere l'ammodernamento entro l'estate, anche se i cantieri potranno essere aperti solo quando arriverà il via libera del Comune. L'amministrazione campese ha preso atto del declassamento della zona dal punto di vista idrogeologico, circostanza che può semplificare l'iter burocratico per autorizzare i lavori. Il secondo lotto prevede invece un'area di 100 mq adibita ad uffici e un'ulteriore espansione delle attività commerciali di 200-300 metri quadri. Nel giro di un anno queste le previsioni di Boccardo l'aerostazione crescerà di quasi 700 metri quadri. «Se il Comune ci dà il via entro l'inizio di marzo spiega l'amministratore di AlaToscana entro giugno amplieremo il primo fabbricato da 400 metri quadri. Il resto lo faremo in inverno, abbiamo già i finanziamenti». Anche il Comune è pronto a fare la sua parte. Il 13 febbraio la responsabile dell'ufficio lavori pubblici e ambiente, Sandra Maltinti, dopo aver interpellato Arpat, Soprintendenza, Provincia e l'Autorità Bacino di Toscana Costa, ha stabilito che il progetto non deve passare l'iter di Vas, la valutazione ambientale strategica di piani e programmi, un procedimento burocratico per garantire la salvaguardia e la tutela e dell'ambiente. «Il procedimento vale solo per le grandi opere, in questo caso è possibile saltarlo», spiega Sandra Maltinti. «L'obiettivo è migliorare l'infrastruttura aeroportuale già entro maggio», aggiunge il sindaco Vanno Segnini. Evitare la rinuncia alla Vas accelera i tempi, anche se la Soprintendenza si è opposta e l'Arpat ha chiesto che «la riclassificazione di pericolosità idraulica non comporti, mediante un meccanismo a cascata, la realizzazione di ulteriori interventi edilizi intorno all'aeroporto». L'Agenzia regionale per la Protezione ambientale specifica inoltre che «eventuali modifiche dei corpi idrici individuati dovranno essere oggetto di un'attenta analisi per valutarne gli impatti sul contorno». Insomma, la maggior parte degli enti coinvolti nel parere sono d'accordo, ma viste le recenti alluvioni ogni intervento dovrà essere predisposto nei minimi dettagli. Come l'allungamento di ottanta metri della pista. «Non lo faremo a breve perché le tempistiche sono imprecisate commenta Boccardo visto che prima devono essere messi in sicurezza i fossi circostanti». Una volta ampliata la pista, che si allungherà verso monte dove ora c'è la via della Bonalaccia, a Campo potranno atterrare sia i Dash8 senza limitazioni che gli Atr72-600 con una capacità di carico inferiore del 6 (62 passeggeri anziché 70). Ma di quest'opera se ne parlerà fra qualche anno.