Voti complessivi: 1.654. Molti più del Castello di Brescia, più dell'acciaccata Rocca d'Anfo, dell'organo Antegnati del Duomo Vecchio. L'ex chiesa dei Disciplini, a Remedello, un paesino piccolo così (3.387 anime, dice Wikipedia), è il primo luogo del cuore da salvare. Almeno a Brescia. Posto numero 105 della classifica nazionale del Fai. Sarà per il suo fascino indiscusso ma svilito dal tempo impietoso: Orazio Lamberto de Rossi, nel Cinquecento, ha affrescato ogni lembo della chiesa, pareti e volta, con le Storie di Cristo e qualche insolito riferimento all'Ebraismo (una stella di David). Sarà per il museo archeologico, fondato, proprio nella Disciplina, nel 1975. «Vantiamo reperti neolitici, romani e medievali, ma lo spazio è angusto, le teche obsolete, l'esposizione vecchia, statica. Per questo abbiamo partecipato, per la prima volta, al censimento del Fai. Museo e chiesa, ormai sconsacrata, meritano una visibilità più spiccata. Il fatto è che Remedello è un comune piccolo e poco visitato. E le risorse economiche languiscono» dice la direttrice del museo Silvia Odone. Donna pugnace: per raccogliere voti ha messo la penna in mano agli abitanti del paese e organizzato una promozione indefessa anche a Bergamo e Milano: scuole, centri culturali, associazioni, salotti frequentati da appassionati d'arte. Hanno firmato in tanti per salvare la vecchia chiesa dei Disciplini, gli affreschi di De Rossi, i reperti archeologici. «Ne abbiamo i magazzini colmi. Ci sono i resti della necropoli romana di Acquafredda, frammenti di un villaggio neolitico, vasi campiformi e pugnali dell'età del Rame, relitti etruschi, due tombe galliche e persino una moneta celtica del I secolo avanti Cristo. È stata coniata in Gallia. Pare l'abbiano persa i soldati di Cesare passando da qui». Una collezione invidiabile. «Eppure non sappiamo dove esporla. Ogni pezzo dovrebbe essere esibito, a rotazione. Ma mancano fondi» sospira Odone. Che, tuttavia, ha già pensato a come attirare turisti: «Parteciperemo alle giornate di Primavera del Fai: il 24 marzo chiesa e museo saranno aperti, a ingresso gratuito, con la possibilità di visite guidate. E l'ensemble musicale Ars Instrumentalis del liceo scientifico Galilei di Caravaggio eseguirà musica dal vivo».