Sono più di mille in Italia e vogliono farsi apprezzare. Sono i Musei diocesani di cattedrali, chiese e confraternite disseminati lungo l'intera penisola e il 2 e 3 marzo saranno le giornate nazionali a loro dedicate. Nonostante siano regolarmente aperti al pubblico e ricchi per patrimonio e attività, si sentono «musei cancellati». «Il nostro dicono gli organizzatori è un immenso patrimonio che ai più è del tutto ignoto, scarsamente segnalato dalle guide turistiche, "snobbato" da un certo ambiente culturale, soffocato da un'immagine di polverosità e noia che è lontana dalla realtà». Molti di questi musei, in effetti, sono di recente formazione o trasformazione e sono una testimonianza di quell'aspetto che il sociologo Franco Garelli, in La chiesa in Italia (Il Mulino) ha descritto come «rilevanza della dimensione organizzativa, fra territorio e personale religioso», ovvero sono parte di quella nuova ricchezza «dei mondi cattolici che ruotano attorno all'istituzione ecclesiale, dai gruppi e i movimenti alle manifestazioni della religiosità». L'Amei, Associazione musei ecclesiastici italiani ha deciso di farli scoprire aprendo gratuitamente le porte: più di 200 musei aderenti nelle due giornate promuovono varie iniziative (sul sito www.amei.biz). Le giornate dei musei ecclesiastici sono solo una delle iniziative che l'Amei ha messo in cantiere per il 2013. Molti hanno aderito al progetto delle celebrazioni per l'anniversario dell'Editto di Costantino (313 d.C.). Tra queste iniziative si segnala la mostra «313 d.C. l'editto della tolleranza e il cristianesimo imperiale», organizzata a Palazzo Reale di Milano, organizzata da Gemma Sena Chiesa e Paolo Biscottini (nella foto una testa in mostra). L'Amei è sorta nel 1996 e, con l'appoggio della Cei, intende far uscire i musei religiosi da quel «cono d'ombra» in cui sembrano essere. Come scrisse Timothy Verdon, «come altri musei, anche quelli della Chiesa devono provvedere alla conservazione... Ma il loro ruolo è la valorizzazione religiosa di questi cimeli della vita interiore di un popolo».
La riscossa dei musei diocesani cancellati
In Italia, ci sono oltre mille musei diocesani di cattedrali, chiese e confraternite che vogliono essere apprezzati. Il 2 e 3 marzo saranno dedicate loro giornate nazionali. Questi musei sono spesso aperti al pubblico e hanno un patrimonio ricco, ma si sentono "musei cancellati" a causa di un'immagine negativa. Gli organizzatori sostengono che questi musei sono un immenso patrimonio culturale che è scarsamente segnalato. L'Associazione musei ecclesiastici italiani (Amei) ha deciso di farli scoprire con iniziative gratuite. Tra queste, ci sono varie mostre e celebrazioni per l'anniversario dell'Editto di Costantino (313 d.C.).
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