Il bilancio della Bit. Gli operatori: valorizzare il territorio La crisi, è scontato, colpisce più il superfluo dell'indispensabile. E il mondo del turismo in questi anni di difficoltà economiche ne esce con le ossa rotte. Niente a che vedere con i tempi d'oro dei tour operator italiani capaci di accaparrarsi le migliori strutture nei paradisi esotici di tutto il mondo. Ma il sistema scommette sul rilancio e lo ha fatto a partire dalla 33esima edizione della Borsa internazionale del turismo che si è conclusa ieri alla Fiera di Rho. Dalla congiuntura economica negativa si esce aguzzando l'ingegno e scommettendo sul turismo «locale» che strizza l'occhio all'ambiente, alle biodiversità e anche al portafoglio. E allora allo stand del Friuli Venezia Giulia si punta sulle Frecce tricolori e sul simulatore dell'aereo Aermacchi Mb -339Pan utilizzato dalla flotta acrobatica. Tutti in coda fin dal mattino per provare l'ebrezza di sette minuti di volo virtuale. Tra gli ospiti il comandante, maggiore Jan Slangen e il numero uno delle forze da combattimento dell'Aeronautica, generale Roberto Nordio. L'appuntamento con la Bit 2013 è stato soprattutto per gli operatori del settore. Oltre duemila e da cento diversi paesi gli espositori presenti negli 86 mila metri quadrati della Fiera. Tra i «volani» per il rilancio del business anche prossimo Giro d'Italia, che è una «vetrina per lo sport ma anche per il territorio». Cresce, e a buon ritmo, il turismo enogastronomico: aumentato del 12 per cento tra il 2011 e il 2012. Molti i focus e i workshop dedicati alle nuove strategie del mercato turistico. E tante curiosità, come la presenza dei vertici del Policlinico Rident di Rijeka in Croazia: «Ogni giorno arrivano un centinaio di italiani per farsi curare i denti e ogni mese partono dall'Italia 3 o 4 pullman carichi di pazienti in cerca di cure low cost». Tanto che sono nati pacchetti turistico-sanitari con rientro in giornata. Si risparmia fino al 50 e il 19 delle spese sono scaricabili. Quanto alle mete di maggior tendenza c'è la conferma dell'Oriente con Cina, Malesia e Giappone in testa. Quadro ben più fosco quello dell'Iran: «L'Italia, che meno di dieci anni fa era il primo partner commerciale dell'Iran «ha visto calare dell'ottanta per cento le sue commesse». Quanto ai dati sui visitatori i vertici della Bit li forniranno solo oggi. Nel 2012 la flessione è stata dell'undici per cento. Qualche problema, ieri come nei giorni scorsi, per i passeggeri della metropolitana alle prese con il biglietto «maggiorato» per la Fiera. In particolare per gli stranieri. L'Atm ha spiegato che rispetto alle altre manifestazioni fieristiche il dato sui «multati» per possesso di ticket errato è sceso e i controlli effettuati ieri si attestano sui livelli «normali» per una domenica. Ieri è stato anche il giorno della protesta animalista. Una manifestazione di un gruppo anti-vivisezione si è svolta fuori dal recinto dei padiglioni alla Porta Est. Sit-in e volantinaggio contro le compagnie aeree Klm e Air France responsabili, a dire dei manifestanti, di effettuare viaggi per animali destinati ai test. Intorno a mezzogiorno quattro manifestanti di «Nemesi animale» hanno invece raggiunto lo stand Alitalia. L'invasione è terminata in pochi minuti e senza incidenti grazie all'intervento degli agenti del commissariato Rho-Fiera.
Bit. Arte, sport e agricoltura bio. Così il turismo sfida la crisi
La 33esima edizione della Borsa internazionale del turismo si è conclusa alla Fiera di Rho. Gli operatori del settore hanno scommesso sul turismo locale per rilanciare il business. La fiera ha visto la presenza di oltre duemila espositori da cento diversi paesi. Il turismo enogastronomico è cresciuto del 12% tra il 2011 e il 2012. I vertici del Policlinico Rident di Rijeka in Croazia hanno presentato pacchetti turistico-sanitari con rientro in giornata. La Cina, la Malesia e il Giappone sono le mete di maggior tendenza. L'Iran ha visto calare le commesse dell'ottanta per cento. I dati sui visitatori saranno comunicati oggi.
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