Premiati i produttori: niente business, solo passione e cura dell'ambiente. Ma il paese attende interventi del Comune La collina ancora una volta protagonista: è quella della frazione di Fossone. Una Fossone gravemente alluvionata lo scorso novembre, ai monti e a valle, con un reticolo di canali da mettere in sicurezza; una Fossone che si è rimboccata le maniche e dove ci sono abitanti che con le loro attività agricole a carattere familiare e gli uliveti che curano, salvaguardano l'ambiente facendo da antidoto contro il rischio idrogeologico. Ma hanno bisogno di essere supportati da interventi del Comune per poter continuare a tutelare la collina. Di tutto questo gli abitanti del paese dove peraltro risiede anche il sindaco, hanno parlato proprio con il primo cittadino Angelo Zubani ieri mattina in occasione dell'iniziativa "'L nostr'oli", dedicata ai produttori "amatoriali" di olio di oliva, che sono anche stati premiati con la consegna da parte del sindaco, di mortai per il pesto. L'iniziativa, nelle ex scuole di Fossone basso, è stata organizzata dall'Associazione culturale ricreativa fossonese presieduta da Franca Galleni. Coltivazioni e cura della collina. Un'esposizione e degustazioni di olio di sette produttori locali, i quali, è stato sottolineato, non hanno aziende, non fanno business, ma coltivano con amore e passione gli ulivi in piccoli appezzamenti di terreno. Ieri è stata l'occasione per valorizzare le loro fatiche. L'olivicoltura è quindi un modo per tenere unita una popolazione attorno a una tradizione, e proiettare la collina verso future opportunità lavorative per i giovani. Tutelando al tempo stesso l'ambiente. Un tavolo: bottiglie di olio con cartellini di riferimento. Protagoniosti i produttori fossonesi: Varese Bertani (località Castagnola), Vittorio Andreani (Nicola), Sauro Corsini (Macchiaccia), Mario Convalle (Fossone Alto), Luigi Venturini (Giucaro), Paolo Corsini (Muro di Fontia), Maria Gasparotti (Costaccia). Ognuno lo produce per la propria famiglia. Non ci sono progetti imprenditoriali, ma solo l'attaccamento alla terra. Anche se la recente alluvine ha compromesso ancor più il reticolo dei canali, causato frane, complicato al vita a questi volenterosi coltivatori. Fra loro, ieri mattina, ad esporre i propri prodotti, c'era anche Alberto Dazzi, 40 anni, che con la moglie Mariella Petacchi ha invece un'azienda agricola vera e propria, L'Annunziata, con sedi a Ortonovo e Monteverde. Produce Olio extravergine dai suoi ulivi, 1.300 su un'area di 14mila metri quadri. «Circa 300 bottiglie l'anno, racconta e le olive le portiamo ai frantoi locali. Facciamo la raccolta e la lavorazione nella stessa giornata. Il nostro è un olio fruttato leggero, di alta qualità, lo vendiamo in Italia e lo esportiamo in Germania». L'azienda L'Annunziata produce anche miele dai suoi 40 alveari fra Ortonovo e Monteverde. E ha un laboratorio dove si sfornano dolci e biscotti tipici. Dazzi, agronomo, ha a cuore la collina. «Ci vorrebbe un piano paesaggistico da Moneta a Fossone, l'obbligo per i tutti i proprietari dei terreni, di tenerli puliti, e dare la possibilità alla gente di tornare a coltivare l'olivo». Il sindaco ha confermato l'attenzione del Comune: «Su tutte la nostre colline, ci sono 50 movimenti franosi. Occorrono 3 milioni di euro per gli interventi di sicurezza: il progetto è stato consegnato alla Regione, sperando di poter attingere al fondo per la forestazione agricola ma chiameremo a compartecipare anche i proprietari dei terreni. A Fossone va risistemata tutta la sentieristica, danneggiata dall'alluvione. Dobbiamo dare risposta, gradualmente e seguendo le priorità, a chi ora ha difficoltà di accesso ai propri terreni». «Che fine ha fatto il bando?». La Galleni, ha informato il sindaco che l'associazione fossonese aveva partecipato a un bando della Provincia, tramite il quale intendeva sviluppare corsi di formazione pratici sull'olivicoltura, «ma non abbiamo più notizie di questo bando, né della graduatoria». Fossone chiede parcheggi e spazi pubblici. Mauro Gregori, dell'associazione fossonese, ha segnalato al sindaco alcuni problemi del paese, chiedendo un incontro ad hoc, che Zubbani ha promesso al più presto. «Come associazione ha detto Gregori abbiamo discusso della situazione del paese, ancor prima dell'alluvione. C'è un problema di sviluppo urbanistico, il paese è cresciuto in modo poco funzionale, manca una programmazione della viabilità, dei parcheggi, degli spazi pubblici che invece hanno zone vicine alla nostra». Il sindaco ha spiegato che siccome al piano strutturale deve seguire il regolamento di attuazione, l'amministrazione è aperta alle segnalazioni e ai suggerimenti dei cittadini. «Il piano prevede al 90 il recupero e la riqualificazione dell'esistente». Una residente ha infine chiesto interventi per la pulizia di via Fossone Alto: «Una strada dimenticata, ce la puliamo da soli, noi cittadini, ed è una via comunale». Appuntamenti. L'associazione fossonese ha in calendario varie inizietive: dall'8 al 10 marzo "Riflessioni sulla violenza di genere e il femminicidio".Il 21 aprile (e in settembre) "Sentierando, passeggiata ecologica". Il 26 maggio: inaugurazione della piazzetta del paese dedicata a don Dario Fazzi. dal 19 al 21 luglio "Serate d'autore". In ottobre "Sapori d'autunno". Iniziative per il Natale. Attività ricreative: burraco settimanale, corsi multimediali e di musica. (c.car.)
CARRARA L'olio di Fossone per salvare la collina
Il paese di Fossone, gravemente alluvionato lo scorso novembre, ha visto i suoi abitanti rimboccarsi le maniche per salvaguardare l'ambiente e la collina. I produttori di olio di oliva, che non hanno aziende o progetti imprenditoriali, ma solo l'attaccamento alla terra, sono stati premiati con mortai per il pesto. L'iniziativa è stata organizzata dall'Associazione culturale ricreativa fossonese e ha visto la partecipazione di sette produttori locali. Il sindaco Angelo Zubani ha confermato l'attenzione del Comune per la collina, che ha subito frane e danni a causa dell'alluvione.
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