La polemica Il minisindaco Corsetti: il progetto rischia di stravolge il quartiere. Dobbiamo capire che impatto avrà sul centro storico UN'ASSEMBLEA pubblica fissata per martedì 5 marzo. Per discutere con «associazioni di cittadini, Legambiente, Italia Nostra e la società che ha presentato il piano di recupero, dell'impatto che potrebbe avere sul territorio la proposta di realizzare un palazzo nella quinta di via Giulia», annuncia Orlando Corsetti, presidente del I municipio. Ma soprattutto per capire, nel dettaglio, aggiunge il minisindaco quali «stravolgimenti potrebbe portare» il project financing, arlungotevere rivato in conferenza dei servizi, lo scorso venerdì, dove sarà vagliata la sua reale fattibilità. «L'idea dell'incontro pubblico è necessaria per far emergere pregi e difetti di un progetto che comunque ha già ottenuto il via libera di istituzioni importanti come le sovrintendenze di Stato e regionale», fa notare Corsetti. Proposta della società Cam che, dopo le polemiche sollevate dai comitati dei residenti, associazioni ambientaliste e alcuni politici, mette ora l'accento sulle finalità del loro project financing. Spiegando che l'idea di costruire una struttura sul dei Tebaldi, tra via Giulia, largo Perosi e via Bravaria, non prevede solo opere di «compensazione, quali l'albergo e le residenze» ma soprattutto un «museo archeologico, un urban center e altre destinazioni pubbliche come la riqualificazione di via Giulia che non sono di minor rilievo» visto che «gli scavi hanno portato alla luce importanti reperti che la Soprintendenza intende tutelare e valorizzare». Un passaggio, quest'ultimo, che fa riferimento alla scoperta delle scuderie dell'antica Roma, avvenuta durante le indagini del sottosuolo avviate per la costruzione del parcheggio interrato, progetto ora modificato con l'aggiunta del nuovo palazzo. Ma il parcheggio, dicono dalla Cam sarà comunque «realizzato e destinato ai residenti di via Giulia» e in ogni caso, conclude la società «la nostra proposta avrà un'approvazione e un iter di evidenza pubblica e poi sarà sottoposto a gara pubblica». Prossimo passo è l'assemblea organizzata dal I municipio «anche se noi non abbiamo alcuna possibilità di incidere sulle decisioni del Comune» dice, però, Corsetti.
ROMA - Via Giulia, si allarga il fronte della protesta "Il 5 marzo assemblea contro il maxi-palazzo"
Il minisindaco Orlando Corsetti ha annunciato un'assemblea pubblica per il progetto di realizzare un palazzo nella quinta di via Giulia, che rischia di stravolgere il centro storico. L'idea del progetto è stata presentata dalla società Cam, che ha ottenuto il via libera di istituzioni importanti come le sovrintendenze di Stato e regionale. La società spiega che il progetto prevede opere di compensazione, come un albergo e residenze, e un museo archeologico, un urban center e altre destinazioni pubbliche. L'assemblea pubblica sarà organizzata dal I municipio e sarà aperta a associazioni di cittadini, Legambiente, Italia Nostra e altre parti interessate.
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