Il censimento del Fai sui luoghi più amati, ma anche a rischio degrado Livorno e Massa in testa nella top ten toscana della classifica mondiale Oltre ventitremila persone in tutto il mondo considerano la neogotica Chiesa degli Olandesi di Livorno come un loro luogo del cuore. Oltre diciottomila palpitano per Villa Massoni a Massa. Quasi diecimila per la Rocca di Sala a Pietrasanta. Non c'è che dire: è la costa la parte della Toscana dove si annida il maggior numero di località abbandonate a loro stesse ma forti nei pensieri e nei sentimenti della gente. Lo rileva la sesta consultazione e prima a livello internazionale de «I Luoghi del Cuore» del Fai, il Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. A questo sesto censimento che riguarda quei luoghi in pericolo o da tutelare o da non dimenticare che consideriamo del cuore, ha partecipato oltre un milione di italiani e per la prima volta è stato fatto su scala mondiale con 123 paesi coinvolti seguendo l'appello: «Il mondo ha sempre scelto l'Italia come luogo del cuore. E tu?». Nei primi cento la Toscana è presente cinque volte: al nono posto con il Tempio della Congregazione Olandese Alemanna di Livorno, all'11esimo con Villa Massoni, al 21esimo con la Rocca dei Sala, al 62esimo posto con 3819 voti con la Badia di San Salvatore e San Lorenzo a Settimo e al 75esimo con il Circolo Glaciale Pizzo d'Uccello e solco d'Equi a Casola in Lunigiana, provincia di Massa (2708 voti). Dunque, a parte la Badia a Settimo, tutti sulla costa. La popolarità di questo esperimento ha avuto un'impennata eccezionale: solo dieci anni fa, alla prima consultazione, parteciparono solo 24200 persone. Dalla prima alla sesta la partecipazione è aumentata di 40 volte. Il doppio se si considera il rapporto con l'ultima, quella del 2010. Il primo luogo del cuore è un simbolo del Risorgimento: la Cittadella di Alessandria, oggi infestata dalle piante, che nel corso dell'Ottocento ha ospitato Garibaldi e Cavour, i Savoia e l'Imperatore d'Austria Giuseppe II, raggiungendo la ragguardevole cifra di 53.953 segnalazioni. In quanto a necessità di tutela, i luoghi del cuore toscani non sono da meno della Cittadella di Alessandria: la Chiesa degli Olandesi progettata da Dario Giacomelli sta subendo una lenta ma inesorabile disgregazione di tutto l'apparato ornamentale, Villa Massoni, vero nome Villa di Volpigliano, da sontuosa residenza seicentesca adibita a feste e cerimonie, è rimasta disabitata per lungo tempo, mezzo secolo fa in parte affittata a uno scultore svedese, e oggi è in stato di abbandono. Anche la Rocca dei Sala che, con i suoi 9497 voti, si è classificata 21esima in questa speciale classifica italiana, ha perso quasi completamente la cinta muraria. Mentre la millenaria Badia di San Salvatore e San Lorenzo, che ha in sé un'anima romanica, una gotica, una rinascimentale e una barocca, è interessata da un progetto di recupero e restauro dell'intero complesso, compreso lo scavo archeologico. Il Pizzo d'Uccello infine, vero simbolo delle Alpi Apuane specialmente per gli alpinisti di tutto il mondo, è un paradiso naturalistico dall'aspetto dolomito che è stato messo a dura prova dal lavoro nelle cave. Ora il sindaco di Casola vuole convertire l'economia di cava con un'economia agro-turistica, ma è lontano dal riuscirci a causa degli scarsi fondi.