MONUMENTI E SPORT. Si riaccende la polemica dopo il divieto, poi sospeso dal Tar, di far passare oggi la maratona nell'anfiteatro Tosi: «Siamo stufi di subire provvedimenti assurdi, i sovrintendenti li deve nominare la Regione» Atleti della mezza maratona attraversano l'Arena in una precedente edizione. Oggi si potrà passare senza problemi Atleti della mezza maratona attraversano l'Arena in una precedente edizione. Oggi si potrà passare senza problemi I seimila maratoneti iscritti alla «Giulietta Romeo Half Marathon 2013» potranno attraversare l'Arena, su una passerella in legno, prima di concludere la gara in piazza Bra. Grazie ad un ricorso accolto a tempo di record dalla terza sezione del Tar Veneto il Comune ha infatti avuto la meglio sulla Soprintendenza ai beni archeologici che, a neanche una settimana dalla gara, negava l'autorizzazione all'utilizzo dell'anfiteatro. Il giudice ha però accolto l'istanza cautelare del Comune di Verona, sospendendo il provvedimento della Soprintendenza, e ha autorizzato il passaggio degli atleti attraverso l'Arena, incaricando la Soprintendenza al controllo dell'osservanza delle prescrizioni. Nel decreto del Tar si sottolinea che la manifestazione non prevede la conclusione della maratona all'interno del monumento, ma «solo il suo attraversamento su una pedana di legno appositamenta montata e in assenza di pubblico sulle gradinate». Non ci sarebbe, quindi, pericolo di danneggiamento. Ma ciò che stupisce in questo continuo tira e molla è che pare non esserci un criterio cui uniformarsi. Tutti si ricordano infatti la conclusione del Giro d'Italia, l'anno in cui vinse Ivan Basso, proprio all'interno dell'anfiteatro, con il pubblico che assiepava gli spalti. Perché quella volta sì e stavolta no? «Siamo stufi di subire e quelle del soprintendente Vincenzo Tinè erano motivazioni inaccettabili e inconcepibili, che non stanno né in cielo né in terra, e che avrebbero causato un enorme danno alla città. Per questo abbiamo deciso di ricorrere al Tar», sbotta il sindaco Flavio Tosi. «E non è la prima volta», aggiunge, «che vengono posti divieti assurdi su manifestazioni di pubblico interesse». Ma questo atto, afferma, non è una dichiarazione di guerra. «Ci confronteremo con il soprintendente, se c'è disponibilità al dialogo, per portare avanti l'interesse della città. In caso contrario», avverte, «ci sono il Tar e anche la Corte dei Conti perché decisioni così assurde provocano danni economici davvero rilevanti. Ma per risolvere una volta per tutte queste situazioni assurde», esclama Tosi, «bisogna portare le competenze delle Soprintendenze e la nomina dei soprintendenti in capo alle Regioni». Il niet al passaggio della maratona in Arena, tra l'altro, è giunto dopo che nelle scorse settimane era stato firmato un protocollo d'intesa per l'utilizzo «illimitato» dell'Arena per spettacoli e concerti. «Appunto», si limita a rispondere Tosi. La «GiuliettaRomeo Half Marathon», gara podistica di carattere internazionale, sarà affiancata dalla «Duo Half Marathon», staffetta a coppie cronometrata non competitiva e aperta a tutti. Entrambe partiranno alle 10 dal palazzetto dello Sport con arrivo in Bra intorno alle 13. Il sindaco fa sapere di aver saputo «soltanto giovedì» del divieto della Soprintendenza ai beni archeologici. «Queste», sottolinea, «sono manifestazioni che portano indotto economico e turismo e l'Arena e il nostro centro storico sono il valore aggiunto che richiama nella nostra città migliaia di concorrenti che altrimenti non verrebbero. E ciò», commenta, «rende le motivazioni del divieto ancor più inaccettabili e immotivate, per questo, stufi di subire, abbiamo deciso di ricorrere immediatamente al Tar, che ringrazio per la straordinaria celerità, visto che nel giro di un giorno ha sospeso un provvedimento che, ripeto, avrebbe danneggiato enormemente l'immagine turistica della città». Enrico Santi