Le critiche del direttore generale del ministero: «Troppo pochi i contributi degli enti locali» Short Time II, nuovi coreografi sul palcoscenico fiorentino Appuntamento con "Short Time II", nuove creazioni affidate a giovani scenografi selezionati da una giuria di critici internazionali: andrà in scena a Firenze da giovedì 21 a martedì 26 febbraio (al Teatro Piccolo, info e prenotazioni alla biglietteria del Maggio Musicale, 055 2779350). Nell'ambito dell'evento Gabriele Rrossi, 24 anni, è stato chiamato da Francesco Ventriglia, direttore del corpo di ballo del Maggio, a presentare in prima assoluta una sua coreografia durante "Short Time". FIRENZE Il commissariamento del Maggio Musicale Fiorentino «non è derivato da politiche di personale ma da politiche di bilancio: se il commissario è Mandrake e risolve tutti i problemi non ha certo bisogno di toccare il personale, ma questa è una sua scelta, ne parliamo fra sei mesi». Lo ha detto Salvatore Nastasi, direttore generale spettacolo del ministero dei beni culturali, a margine di una lezione di Eunomiamaster a Firenze. «È una valutazione che deve fare il commissario» ha ribadito. A chi gli chiedeva cosa dovrebbe fare il nuovo commissario Francesco Bianchi di fronte ai problemi emersi, Nastasi ha osservato che, da commissario del Teatro San Carlo di Napoli, «ho immediatamente affidato una perizia sui conti, e ho tirato una linea tra i bilanci precedenti e i bilanci futuri, perchè l'amministrazione controllata è comunque un periodo straordinario e particolare. E poi, soprattutto, comincerei non col cappello in mano ma, dall'alto del ruolo di commissario straordinario del Maggio, farei capire agli enti territoriali e ai privati che devono contribuire di più per il loro teatro». «La somma dei contributi di Regione, Provincia e Comune al Maggio è fra le più basse d'Italia - ha sottolineato Nastasi - ed è grave per una delle istituzioni più importanti del mondo. La diminuzione negli ultimi 10 anni dei fondi pubblici ha creato un danno». Secondo Nastasi tuttavia è «altrettanto grave che in una città che ha dato i natali a imprenditori importantissimi, penso alla moda e alle banche, si contribuisca così poco alla vita di una così grande istituzione musicale. Alla fine chi sostiene veramente il Maggio è solo lo Stato, che ha le difficoltà che conosciamo». Per Nastasi «una serie di politiche andavano fatte negli anni, e certamente la mancata attribuzione del nuovo Auditorium della Musica alla Fondazione ha contribuito. Ma sono colpe parallele e non inferiori a quelle che hanno gli altri nel non contribuire adeguatamente». Dario Nardella, vicesindaco di Firenze, commentando le affermazioni di Nastasi ha sottolineato che «è vero il calcolo medio dei contributi degli enti territoriali, ma all'interno di questa somma bisogna sottolineare che il Comune di Firenze eroga 4 milioni all'anno, sopra la media dei contributi dei capoluoghi delle altre regioni».
TOSCANA - Cari imprenditori dovete sostenere il Maggio musicale
Il direttore generale del ministero dei beni culturali, Salvatore Nastasi, ha espresso critiche durature sulle politiche di bilancio del Maggio Musicale Fiorentino, che ha subito un commissariamento. Nastasi ha affermato che la somma dei contributi di Regione, Provincia e Comune al Maggio è fra le più basse d'Italia e che è grave per una delle istituzioni più importanti del mondo. Ha anche sottolineato che il calcolo medio dei contributi degli enti territoriali è vero, ma che il Comune di Firenze eroga 4 milioni all'anno, sopra la media dei contributi dei capoluoghi delle altre regioni.
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