Il comparto Milano resta in attesa del Musil. La convenzione decennale siglata tra Loggia e Basileus nel 2002 ha visto la realizzazione di tutte le opere pubbliche (valore 45 milioni), ad iniziare da quelle viabilistiche: sottopasso di via Dalmazia, nuovo ponte di via Rose (domani l'inaugurazione), parcheggi, strade. Partiti anche i lavori per il verde pubblico. Dopo le operazione Freccia Rossa e AC Hotel e gli interventi immobiliari della Draco (Skyline 18 e il progetto «Life») i restanti investimenti privati sono invece in stand by, in attesa che le condizioni del mercato migliorino (torri 11 e 15, abitazioni lungo via Eritrea ed edifici produttivi a sud del Vantiniano). L'unica opera a scomputo degli oneri non ancora realizzata è il Musil, per il quale la Basileus ha versato una fidejussione da 12 milioni. Ma in questo caso a spingere sul freno è stata negli scorsi anni la Loggia, preoccupata dai costi di gestione della struttura. Si sta ora valutando un nuovo progetto, nel quale il museo si restringe un po' per far spazio a funzioni che pagando un affitto possano generare reddito, come un centro congressi o una scuola (in pole c'era il liceo Aib). Negli ultimi sei mesi si è però lavorato sull'ipotesi di collocarvi il centro di formazione di A2A.