RICHIESTA DI RISARCIMENTO Guardandosi indietro, pensano a come questo rischio sarebbe stato facile da evitare. E sono in tanti: gli stessi cittadini che alla fine dell'anni '90 si erano costituiti in un comitato. «Avevamo raccolto un migliaio di firme per dire che il progetto nell'area ex Molendi non andava bene sotto vari punti di vista» dicono oggi gli allora promotori. Però le cose sono andate diversamente e hanno portato il Comune e la società proprietaria di quei terreni accanto al Duomo di San Cerbone in tribunale, con quest'ultima che chiede ben cinque milioni e mezzo di risarcimento danni. L'udienza è fissata per il 6 marzo nella sede del Tar di Firenze. «Massa Marittima rischia di essere commissariata» continuano i promotori del comitato. Tutto nasce intorno allo stesso periodo. L'allora amministrazione approvò nel '98 il progetto di riqualificazione ed accesso al complesso monumentale di San Cerbone, da realizzare nell'area di proprietà dell'impresa "Molendi srl". E il comitato nacque poco dopo. «Erano molti gli aspetti irregolari di quel progetto. continuano Ma su tutti era in gioco la stabilità del Duomo: i lavori avrebbero messo a rischio l'edificio». Il progetto infatti prevedeva la realizzazione a due passi da San Cerbone di due parcheggi a cielo aperto e di volumi annessi, comprendenti un centro commerciale, un'autorimessa interrata, una torre ascensore per accedere al sagrato della basilica e opere di raccordo della viabilità per accedere all'autorimessa. «Noi abbiamo costituito il comitato proprio per far emergere questi problemi: abbiamo raccolto anche un migliaio di firme». Ma a bloccare i lavori arrivò la Soprintendenza, che sollevò problemi di carattere paesaggistico. Ma anche qui «l'amministrazione era stata avvertita, quando a Massa arrivò l'allora ministro Gianna Melandri, dicendo che il progetto non si poteva fare». La storia poi si è conclusa con lo stop definitivo ai lavori e la società che ha portato il Comune in tribunale. Alfredo Faetti
MASSA MARITTIMA Il comitato area ex Molendi: Il comune rischia 5 milioni
Il comitato di Massa Marittima, costituito nel 1998 per contrastare il progetto di riqualificazione e accesso al complesso monumentale di San Cerbone, ha raccolto un migliaio di firme. Il progetto prevedeva la realizzazione di parcheggi a cielo aperto e volumi annessi, che avrebbero messo a rischio la stabilità del Duomo. La Soprintendenza aveva sollevato problemi di carattere paesaggistico, ma l'amministrazione aveva comunque avvertito il ministro Gianna Melandri, che aveva fermato definitivamente i lavori. Oggi, la società proprietaria dei terreni, "Molendi srl", chiede cinque milioni e mezzo di risarcimento danni al Comune.
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