Grazie a piccole e grandi donazioni sono stati raccolti 100 mila euro La storia della chiesa di San Rocco, a Chiari, è una cartolina in bianco e nero, del primo Novecento, con le statue dell'Angelo annunciatore e della Vergine annunciata che svettano sulla facciata. Tra le pareti di quella chiesa, così eccentrica nella pianta a doppia navata (rarissimo esempio architettonico) nel Cinquecento trovavano riparo gli ultimi, i reietti, gli appestati. Tutti a invocare l'aiuto di San Rocco, il santo taumaturgo. Poi il tempo ha infierito sul tetto, sugli affreschi, sulle statue dell'Angelo e della Vergine. La facciata è stata intonacata, i due finestroni sono scomparsi, la pietra di Sarnico si è logorata. Finché Ferdinando Ercolini e la sua associazione «Amici di San Rocco di Chiari», non hanno deciso di scrollare la polvere dalle spalle dell'antica chiesa. Nel 1996 hanno iniziato a mettere in sicurezza i muri claudicanti, hanno rifatto il campanile, sistemato il tetto. Hanno organizzato mostre d'arte, performance teatrali, eventi gastronomici. Cinque anni dopo sono andati a caccia di fondi per il restauro. Servivano 100 mila euro. Qualcuno ha donato 10 euro alle feste di paese, qualcun altro una piccola parte della propria pensione, altri, blasonati imprenditori, somme più laute rigorosamente top secret. Grazie a queste sottoscrizioni, gli architetti Laura Ercolini e Franco Matteis, con il placet della Soprintendenza di Brescia e l'aiuto del Comune di Chiari, hanno riportato in auge la facciata. Le tempere sintetiche e i lacerti cementizi sono stati puliti e rimossi, volute e lunotti consolidati, le antichissime aperture ad arco recuperate e le due statue lignee della Vergine e dell'Angelo restaurate (ora sono custodite all'interno della chiesa). È stata persino riaperta una finestra circolare occultata decenni fa, durante l'ennesimo e infausto intervento sulla facciata. Che sarà svelata in tutto il suo splendore oggi, alle 15.30, con una cerimonia inaugurale e la benedizione impartita dal prevosto, monsignor Rosario Verzelletti.