ROMA Tre miliardi l'anno spesi per dissesto idrogeologico, 250 mila abusi edilizi negli ultimi 5 anni, tra seimila e ottomila morti legate alle polveri sottili: sono soltanto alcune delle gravi conseguenze della disattenzione da parte del mondo politico nei confronti delle tematiche ambientali. Perciò 14 associazioni (Last minute market, Club alpino italiano, Fai, Federazione Pro Natura, Greenpeace, Legambiente, Touring club, Wwf, Slow Food, Libera, Gruppo Abele, Aper, Alce nero e Eataly) hanno promosso un eco-telegramma da inviare ai candidati alle prossime elezioni. «Perché l'economia verde, così disdegnata dai partiti politici spiegano i promotori è la via d'uscita del Paese per ripartire». Sette gli impegni salva-ambiente: garantire la legalità e la giustizia nelle filiere agricole, alimentari, ambientali ed energetiche; stanziare fondi per il trasporto sostenibile; ricavare il 100 dell'energia da fonti rinnovabili; promuovere la conservazione della biodiversità; incentivare non solo la raccolta differenziata, ma anche la lotta agli sprechi; approvare interventi per favorire l'occupazione in agricoltura; e infine varare una legge che metta uno stop al consumo di suolo, tenendo presente che solo «con l'agricoltura biologica e biodinamica- come ha sempre sostenuto Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente onorario del Fai- non solo si produce cibo sano ma si assicura anche il controllo del territorio, lo si coltiva senza impoverirlo». Eppure «il capitoletto dell'ambiente come nota Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente sta sempre nel secondo tempo, le emergenze sono altre, le priorità da affrontare nei primi 100 giorni altrove. E dell'ambiente ci si ricorda solo alla prossima alluvione».
Dai trasporti al suolo consumato. L'eco-telegramma per l'ambiente
In Italia, tre miliardi di euro all'anno vengono spesi per il dissesto idrogeologico, ma la disattenzione politica nei confronti delle tematiche ambientali è ancora una grande preoccupazione. Quattordici associazioni ambientaliste hanno promosso un eco-telegramma ai candidati alle prossime elezioni, richiedendo impegni per la salvaguardia dell'ambiente. Gli impegni richiesti includono la garanzia della legalità e della giustizia nelle filiere agricole, alimentari, ambientali ed energetiche, la promozione della conservazione della biodiversità e la riduzione degli sprechi.
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