Centro storico a secco per 6 ore ROMA Il primo palazzo nel quale ieri è tornata l'acqua è stato il Quirinale. Poi il servizio è stato ripristinato in un'ampia fetta del centro storico rimasto a secco per tutta la mattina fino al primo pomeriggio. Un disservizio non da poco che, oltre ai pesanti disagi, ha anche provocato l'allagamento di una parte dei Mercati di Traiano e degli scavi archeologici dal lato di piazza Venezia e dei Fori imperiali. Laddove vengono organizzate visite guidate e i turisti si affacciano dalle terrazze per ammirare la Colonna di Traiano, ieri oltre un metro d'acqua ricopriva le antiche rovine. Uno «spettacolo» inconsueto che non si realizza nemmeno quando piove a dirotto. Tutta colpa di una tubatura sotterranea da 250 millimetri esplosa improvvisamente poco dopo le 9. «Eventi che non si possono prevedere assicurano dall'Acea , potrebbe essere stato anche soltanto un problema di pressione». La condotta corre tuttavia in una galleria abbastanza profonda ed è circondata da cavi di servizio, anche elettrici. Ecco perché, oltre a chiudere la fornitura idrica in una zona piuttosto vasta da via Nazionale ai Fori imperiali, passando per via del Quirinale e via IV Novembre , l'Acea ha anche chiesto l'intervento dei vigili del fuoco per drenare l'area archeologica finita sott'acqua e non far correre rischi agli operai. Un'operazione che ha richiesto alcune ore. «Per precauzione sottolineano dalla soprintendenza ai Beni archeologici della Capitale abbiamo staccato l'elettricità alla Colonna di Traiano, comunque non ci sono stati danni agli scavi». I disagi maggiori li hanno avuti invece migliaia di abitanti e di commercianti del I Municipio che per quasi sei ore hanno dovuto tenere i rubinetti chiusi. Problemi soprattutto nelle case e nei locali pubblici (bar e ristoranti). Alcune scuole hanno terminato le lezioni in anticipo. Per affrontare l'emergenza l'Acea ha messo a disposizione della cittadinanza cinque autobotti dislocate in altrettante zone del centro storico. Anche i pompieri sono intervenuti con le autobotti, ma in questo caso per svolgere il compito al contrario: aspirare l'acqua ai piedi della Colonna di Traiano dove si era formata una profonda pozza di una quarantina di metri quadrati. Nel frattempo i tecnici dell'azienda si sono calati nella galleria per sostituire i tre metri di tubatura dove si era aperta la falla. Tutto questo davanti ai turisti incuriositi dall'insolito viavai di camion e uomini con le attrezzature e anche dai rivoli d'acqua che scorrevano lungo i Fori imperiali. «Purtroppo è stato impossibile non interrompere la fornitura idrica perché altrimenti non sarebbe potuta cominciare la sostituzione del pezzo», aggiungono dall'Acea. Dopo una nottata di lavoro, la situazione dovrebbe tornare alla normalità già da questa mattina. Come anche in piazza Indipendenza, di fronte al Consiglio superiore della magistratura, dove per la seconda volta in dieci giorni una fuga di gas in via Solferino ha costretto i vigili del fuoco a isolare la zona.