Relativamente a quanto scritto nell'articolo "Lo spread dimenticato nei musei", pubblicato su La Stampa, di lunedì scorso smentisco l'affermazione dell'autore dell'articolo, Rocco Moliterni, che si è avvalso di informazioni parziali o erronee, secondo cui i "cantieri che non finiscono mai" rappresentano "un pericolo per la sopravvivenza del museo stesso: vedi gli affreschi distrutti dei giorni scorsi a Firenze". La Galleria degli Uffizi sin dal 2011 sta procedendo all'apertura di nuovi spazi museali che in 14 mesi ha portato all'aumento del 27 della superficie museale. È poi destituita di ogni fondamento la notizia che i cantieri per la realizzazione del progetto Nuovi Uffizi siano in qualche maniera connessi alla caduta di una piccola porzione di affresco nel Primo Corridoio della Galleria degli Uffizi, perché i vari cantieri che interessano l'edificio vasariano si trovano in aree ben distanti dalla zona del distacco della pittura murale. Si è trattato di un incidente, all'interno di un'attività costante e competente di monitoraggio delle strutture e degli impianti, che si svolgeva sotto la responsabilità dei funzionari della Galleria. CRISTINA ACIDINI, SOPRINTENDENTE PER IL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO ED ETNOANTROPOLOGICO E PER IL POLO MUSEALE DELLACITIÀDI FIRENZE Prendo atto che l'affresco danneggiato non era nei cantieri dei Nuovi Uffizi. Peccato che il danno ci sia comunque stato e che i cantieri durino da sei anni e non si sa quando finiranno (mancano i fondi per la prossima tranche). Ma a confermare il senso del mio pezzo sono venute tre giorni fa le dichiarazioni all'Ansa della stessa Acidini: «Agli Uffizi non si può andare avanti così» ha detto la soprintendente perché l'influenza che ha colpito alcuni sorveglianti ha portato alla chiusura di alcune sale. Difficile che ciò possa capitare al Louvre o al Pompidou. (Rocco Moliterni)
FIRENZE - Uffizi, nessun nesso tra crollo e cantieri
La soprintendente Cristina Acidini di Firenze smentisce l'affermazione di Rocco Moliterni che i cantieri dei Nuovi Uffizi rappresentano un pericolo per la sopravvivenza del museo. La Galleria degli Uffizi sta procedendo all'apertura di nuovi spazi museali, aumentando la superficie museale del 27%. La caduta di un affresco nel Primo Corridoio della Galleria è stata un incidente durante un'attività di monitoraggio delle strutture. I cantieri dei Nuovi Uffizi non sono stati colpevoli della caduta. La soprintendente ha confermato che l'influenza che ha colpito alcuni sorveglianti ha portato alla chiusura di alcune sale.
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